Anna De Santis – Comportamento
Me viè da parlà come me pareme viè duro a pensà,se conto fino a tre sto male.
Me viè da parlà come me pareme viè duro a pensà,se conto fino a tre sto male.
I veri ribelli sono quelli che sanno qual è la cosa giusta da fare. Sono quelli che, all’occorrenza, lottano contro tutto e tutti; sono quelli che sanno anche dire no!Quelli che scappano, infrangendo “le regole” – e persino i loro stessi princìpi-, altro non sono che vigliacchi, travestiti da duri.La tua debolezza mi si palesa attraverso la maschera che indossi.No, tu non sei un ribelle. Sei solo uno dei tanti che non ha voce per dire no!
Un sorriso a volte abbaglia, le parole incantano. Gli occhi parlano.
È meglio essere un uomo malcontento che un maiale soddisfatto, essere Socrate infelice piuttosto che un imbecille contento, e se l’imbecille e il maiale sono d’altro avviso ciò dipende dal fatto che vedono solo un lato della questione.
Si può essere fedeli a un posto o a una cosa quanto lo si è a una persona. Un posto può farti venire il batticuore, specialmente se per arrivarci devi prendere l’aereo.
Chiamiamo libero colui che esiste per se stesso e non per un altro.
In questi tempi l’unico modo di mostrarsi uomo di spirito è di essere seri. La serietà come solo umorismo accettabile.
L’omosessualità per la classe povera non è un vizio ma un modo per accedere alle classi superiori.
Afflitto da un complesso di parità. Non si sente inferiore a nessuno.
La confusione arriva, perché c’è qualcosa che non va tra il tuo mondo interiore e la realtà.
È meglio essere violenti, se c’è la violenza nel nostro cuore, piuttosto che indossare la maschera della non violenza per coprire la propria impotenza. La violenza è sempre preferibile all’impotenza. Per un uomo violento c’è sempre la speranza che diventi non violento. Per l’impotente questa speranza non c’è.
Non volendo pensare a quello che mi porterà il domani, mi sento libero come un uccello.
Per praticare la non-violenza, bisogna essere intrepidi e avere un coraggio a tutta prova.
Supplicare per un favore è barattare la propria libertà.
Non importa quanto insignificante possa essere la cosa che dovete fare: fatela meglio che potete, prestatele tutta l’attenzione che prestereste alla cosa che giudicate più importante; infatti sarete giudicati da queste piccole cose.
È bene confessare i propri errori. Ci si ritrova più forti.
I miti sono importanti. I giovani hanno bisogno di t-shirt in cui credere.