Elisa Cassinelli – Comportamento
Chi può dire cos’è realmente giusto e che cosa è sbagliato?
Chi può dire cos’è realmente giusto e che cosa è sbagliato?
Alcune persone sono come le zanzare: ci si accorge della loro presenza solo per il fastidio insistente che procurano!
Pensieri Parole, un’oasi dove l’imbecillità non ha le chiavi.
Ascolta un consiglio. Uno solo. Poi non ascoltarmi più. Fai sempre tutto quel che ti senti davvero di fare perché ti fa stare davvero bene! Ascolta te stesso, il tuo cuore, la tua anima… la tua essenza più pura. A costo di andare contro tutto e tutti, anche contro la tua persona. Contro la tua ratio. Ma se lo farai, se deciderai di andare contro te stesso, àrmati di paracadute perché quando si vola troppo in alto il rischio di cadere è altissimo! Il resto è merda. La vita è tua e nessuno può rivendicarne diritti.
Per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all’incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell’altro guardiamo solo noi stessi, che stiamo soli nel deserto, potremmo impazzire. (…) Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno.
Le regole della deduzione […] mi sono preziose nell’aspetto pratico della mia professione. Lo spirito d’osservazione è per me una seconda natura.
Non ho paura d’aver paura, essa è l’istinto d’un cervello pensante, ho paura della giustizia, nel suo nome si emettono sentenze omicide.
Non è triste chi vende il proprio corpo, è vile chi lo affitta.
Non ho bisogno di un oggetto per ricordarmi di te.
Quando sarai conquistato dallo spontaneo desiderio di fare una carezza a cului che ti ha appena dato un pugno, potrai sentirti sulla giusta via verso la Verità. La nostra meta ultima è raggiungibile solo sulle ali dell’Amore.
Il buongiorno si vede dalla notte precedente.
Quante volte abbiamo perso un treno. Ci siamo detti: “Ce ne sarà un altro!”. Tanti altri ne abbiamo persi ed altri ripresi. Ma se perderemo il treno ce ne sarà un altro?
Coltiviamo per tutti un rancore che ha l’odore del sangue rappreso, ciò che allora chiamammo dolore è soltanto un discorso sospeso.
Imparare a barare e sembrare più vero, due miserie in un corpo solo.
Tutto ciò che ci divide è infinitamente meno importante del pericolo che ci unisce.
Come mi sento? Ferito, ma quando smetterò di autocommiserarmi, un nuovo muro sarà eretto nel mio cuore, più forte di quello che già c’era.
L’uomo quando non sa cosa dire si nasconde o fugge, la donna vuole comunque la verità.