Stefano Del Degan – Comportamento
Non è giudicabile l’Essere che si espande nel susseguirsi degli attimi.
Non è giudicabile l’Essere che si espande nel susseguirsi degli attimi.
– A me hanno insegnato che nell’anima di un uomo non c’è posto per dubitare.- Questo vi insegnano per chiudervi, carusi, in una corazza di doveri e false certezze. Come a noi donne, Mattia: altri doveri, altre corazze di seta, ma è lo stesso.- Devi avere ragione perché come una malinconia nuova mi prese e mi tiene da quando ‘sta parola dubbio ho incontrato.- È per timore di questa malinconia che l’uomo s’ammanta di certezze e detta credi. Ma ancora troppo bambino è l’uomo per sapere.
Per scrivere rapidamente bisogna aver pensato a lungo.
Tu non hai mai frasi scontate. Le tue sono proprio regalate.
La vita non è solo soldi, sesso e divertimento. Dobbiamo nutrirci anche di cultura per non diventare invisibile alla società.
Hey! Tu persona che guardi dall’alto, io da qua giù vedo tutti i tuoi difetti.
Il conformismo è la scimmia dell’armonia.
Scavando nel tuo passatoritroverai le tue care emozioni.
Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Io posso anche perdonarti, ma tu riuscirai a perdonare te stesso?
Quando entriamo nella vita di una persona, quando le regaliamo il nostro essere e la riempiamo di parole, di immagini e di sogni, dobbiamo almeno essere certi di non prenderla in giro.
Il vigliacco è chi prepara l’attacco e poi fugge di tacco, lasciando agli altri lo smacco.
Perché chi si risparmia… gode solo a metà.
Se si vede che un comportamento è sbagliato, si dovrebbe prima di tutto interrompere l’azione. Si è talmente sicuri che essere nell’errore è un diritto, perché l’autorità viene da Dio (e potrebbe essere in effetti vero), che il Male è forte e salvifico, che si sottovalutano le conseguenze, perché si sottovaluta l’importanza e il destino dell’avversario macellato, seppur onorandone la memoria. I discepoli hanno completa libertà di decisione, ma c’era un’eventualità che nemmeno Dio ha immaginato. Forse avrebbe dovuto pensare ad una specie di “Legge zero” per i suoi, immaginata da uno dei detestati scrittori, anche se ormai questa esperienza non può più essere utile al signore degli eserciti.
Qualsiasi cosa t’appartenga la tua presunzione lo sopravvaluterà!
Ma sono io oppure sei tu, la donna che ha lottato tanto e il brillare naturale dei suoi occhi non lo scambiassero per pianto. Invece io lo vedo da te, arrivo sempre l’indomani e ti busso alla porta ancora poi ti cerco le mani. Sono io lo vedi da te e mi conosci lo vedi da te.
Se qualcuno mi dice “è impossibile!” rispondo “è solo un po’ più difficile del previsto”.