Alessandra Dessi – Comportamento
Ho rivisto ciò che eri, un diamante cresciuto in un terreno così incolto… e guarda ora brilli da non poter guardare ciò che sei dentro.
Ho rivisto ciò che eri, un diamante cresciuto in un terreno così incolto… e guarda ora brilli da non poter guardare ciò che sei dentro.
Nella vita, molto più spesso di quanto si possa credere, sfumano grosse opportunità, solo ed unicamente, per un semplice, piccolo, difetto di comunicazione.
Ci sono persone pagate per dare notizie, altre per tenerle nascoste, altre per falsarle. Io non sono pagato per far niente di tutto questo.
L’abito fa il monaco, per fortuna.Posso essere chi voglio.Anche perché sono chiunque, e non sono nessuno.
Chi vive spargendo sale, nutrirà le proprie radici del suo stesso veleno.
Nel mondo dei normali, voglio fare la differenza diventando norbene!
Non parlare se non ascolti cosa dici.
Il silenzio a volte è più fragoroso di un tuono.
Se mi devo definire con una parola… beh, sono una scrittimpulsiva da raptus: quello che penso… scrivo, quello che provo… scrivo, e quello che non riesco a dire… scrivo.
La “saggezza”, non è data solo dagli anni ma, anche dal saper discernere quello che quotidianamente ti “propinano” i falsi profeti, amici di una realtà distorta.
Qualunque sia la cosa da fare, sarà quella sbagliata per qualche motivo. Questa è la vera solitudine.
La prima impressione che mi diede era quella di una persona stupida, poi conoscendola meglio ho cambiato idea: era molto più stupida!
Godo della mia intelligenza… ogni mio pensiero è per me un’eiaculazione.
Non sono come gli altri… Sono molto Peggio.
La mia libertà sarebbe stata la tua prigione.La distanza… se solo avessi voluto, il fascino di qualcosa che si sogna ma non è realtà.Le attese, la passione che aumenta,il mio silenzio, le tue incertezze.Non concedermi, la speranza, il desiderio di poter avere ciò che non hai.Tutto però basato sulla capacità di razionalizzare, di compiere un’azione dove già si è a conoscenza del fine!Questo succede perché a volte si usa troppo il cervello anziché l’istinto.Non sarebbe tutto più bello se solo si improvvisasse!? Lasciarsi andare è forse sbagliato!? Io non penso. Ma purtroppo so che non sempre funzionerebbe.
Cerchi sempre di sorridere e di non far trasparire quel velo di tristezza che ti porti dentro, e se crei un puzzle del tuo ritratto scrivendo pensieri, frasi, poesie come se fossero le tessere colorate con gli stati d’animo del momento, perché gli occhi delle persone si limitano solo a vedere l’unicità del singolo pezzo e non quello che ne esce dall’ampia visione dell’insieme?
Sembriamo “salami” legati da uno stesso filo ad uso e consumo di chi ci crede un popolo privo di intelligenza.