Silvana Stremiz – Comportamento
È strano come un pensiero diverso dal nostro lo consideriamo sempre sbagliato.
È strano come un pensiero diverso dal nostro lo consideriamo sempre sbagliato.
Le parole spese a colmare vuoti spesso ci riempiono di un vuoto ancor più grande.
Quell’uomo mi si avvicinò e mi chiese pochi spiccioli… i suoi occhi brillavano, ma di troppa tristezza e solitudine, ad un tratto la mia anima si svegliò e fotografò quell’immagine di pietà.Quell’uomo era solo, senza nessuno, mendicava la sua vita e la sua dignità… ma agli occhi altrui era nessuno, un povero uomo niente di più.Chi ha pietà solo di se stesso non può abbracciare la sofferenza degli altri.
La cattiveria di alcuni non ha fine… si cela dietro un sorriso.
Si dimentica quandoun pensiero, nato di giorno,muore prima della sera.
Mi può giudicaresolo che dipinge sull’acquale sue ragioni.
Ventate di buonismo riempiono l’aria.Quanta ipocrisia nascondono!
Ogni fatto va risolto con l’intuizione.
A volte il “ci sentiamo domani” non che è un addio.
Te ne eri andato ancora prima di andartene.
Scrivo quello che sento. Se vi piace bene, se non vi piace bene!
Di nuovo quella paura e quei pensieri e le lacrime scendono copiose sul mio viso. Non voglio credere che quel dipinto è pervaso da un misto di nero e grigio. Perché se il suo color bianco era così bello da poter riconoscere il mio viso, i colori sono diventati così leggeri da poter evaporare? Lei è artista del mare, e perché ora si deve ritrovare a correre con il peso del vento e a sentire il profumo dei colori. Lentamente mi avvicino a questo mondo e mentre giro intorno per guardarlo più da vicino ne assaporo pezzo per pezzo, sgretolando ogni parte di me senza riuscire più a riunire i pezzi di ciò che ero.
Fare l’amore da solo non si fa, quando si è in due.
Sono in molti ad arrogarsi il diritto di giudicare senza rendersi conto della goffaggine dei loro comportamenti.
Meglio essere antipatico che ipocrita.
Il silenzio prima di parlare chiede sette giorni di ferie per riflettere.L’imbecille per dire cavolate ha bisogno di un solo attimo.
“Con me o contro di me” spesso non è che invidia.