Anonimo – Comportamento
Non è quello che entra dalla bocca che contamina l’uomo… ma quello che ne esce.
Non è quello che entra dalla bocca che contamina l’uomo… ma quello che ne esce.
Ognuno di noi è realmente quello che sceglie di essere? O forse siamo semplicemente ciò che, gli altri intorno a noi, ci fanno essere!? Solo nei momenti “nessuno intorno” non abbiamo bisogno di pensare a chi siamo… per il resto i rapporti con gli altri ci impongono degli schemi da seguire, molto spesso dettati dagli altri più che da noi stessi.
[…] potete ricevere dieci complimenti e un insulto. Dimenticherete subito i complimenti e l’insulto vi rimarrà in testa per ore, giorni, e talvolta anni.
Quando accade un fatto insolito non ti va di porti troppe domande perché non vuoi credere che qualcosa, qualsiasi cosa, possa sconvolgere il tuo mondo. Eppure te ne accorgi subito. È il sesto senso femminile, una donna sente puzza di infedeltà a miglia di distanza, ma non lo vuole ammettere.
Chi ti ha rovinato la vita, non c’è alcuna regola morale che vieti di ripagarlo con la stessa moneta.
Chi vuole privatizzare l’acqua deve dimostrare di essere anche il padrone delle nuvole, della pioggia, dei ghiacciai, degli arcobaleni.
Sono milioni quelli che desiderano l’immortalità, e poi non sanno che fare la domenica pomeriggio se piove.
Le persone rispondono agli incentivi. Tenete bene a mente per il vostro futuro che probabilmente chi non vi dedica tempo è perché non ha incentivi per farlo.
L’umiltà è una dote sconosciuta ai presuntuosi.
La vita è troppo preziosa perché gli avari possano spenderla bene.
Cammino piano, poi corro, all’improvviso fuggo, giro l’angolo e mi fermo! Ma dove sto andando? Ho perso la direzione!
Ii più delle volte l’uomo pensa di percorrere il giusto sentiero incurante, per scarsa umiltà, di chiedere a chi è più esperto di lui. E proprio quando ha la certezza di essere nel giusto cade in errore, a volte senza riuscire più a risollevarsi. Se l’umiltà fosse una costante della vita sicuramente l’uomo sarebbe salvaguardato da pericolosi inciampi.
A quello che non capisci puoi dare qualunque significato.
Quando un viaggio è sul finale non bisogna farsi maleMa sei troppo vulnerabileE se provo anche a sparire tu mi trovi non so comeSono un bersaglio mobile.
Se ognuno di noi smettesse di guardare le erbacce nel giardino altrui e curasse il proprio, di sicuro il nostro diventerebbe un meraviglioso giardino.
A volte decidiamo in un attimo di amarci poi impieghiamo una vita per dimenticare di esserci amati.
Tutto questo non sta succedendo perché Dio odia la colpa, ma perché odia l’innocenza volendo salvare la colpa; con le maschere, illusione di mutamento e immortalità. Quando se lo metterà in testa, mai. Affamato di soldi e ciccia, completamente impasticcato e dipendente di spirito, non si accorge che la sua volontà ormai gira a vuoto, fine a se stessa, quasi un’abitudine al di sotto dell’istinto che vorrebbe imporre la sua realtà costruita a difesa contro un’altra inaccettabile che destabilizzerebbe la sua autorità, il suo stesso autoproclamo di creatore. Però l’avere che ottiene colpendo l’essere, salvezza limitata e condanna eterna, quando si esaurirà consumato dal tempo, lo porterà in un universo a sua immagine e somiglianza. Quella vera. Quella che si è sempre rifiutato di vedere.