Giustino Di Benedetto – Comportamento
La timidezza non è una malattia, ma un privilegio.
La timidezza non è una malattia, ma un privilegio.
È l’irresponsabilità che mi rende un uomo vivo.
Impariamo ha guardare oltre ciò che vediamo o possediamo… ci sono tante persone che hanno bisogno.
Il cuore:chissà perché,prima coi sentimenti lo si dona,poi lo si abbandona.
Se rimorde la coscienza nessun luogo è atto alla serenità.
Se pensi che siano gli altri a difenderti, sarai sempre perdente.
Chi fa del male teme anche i buoni…
Se non impari a conoscere ed apprezzare tu stesso il tuo valore, come potrai impedire alle malelingue di sminuirti? Impara a difenderti, a non abbassare mai la testa, e a convincerti di essere tu stesso il tuo migliore alleato.
Se costruisci un muro tutto intorno a tesarai ancora più debole e vulnerabile,perché quel muro non ti permetterà di vedere cosa ti colpirà equando, cogliendoti di sorpresa.Se invece intorno a te creerai dello spazio, potrai vedere tutto e non ti trovarai impreparato agli eventi, affrontando la vita senza farti male.
Se è gentile, non significa che non sia uno stronzo/a.
Nella serenità di un cielo stellato puoi intravedere il tuo cuore immerso nel mondo, in un lago il rispecchio dei tuoi occhi, che vivi parlano, se guardi attentamente una montagna puoi farla addirittura entrare in te stesso e sentirti come lei, puoi abbracciare il mondo intero con una giusta apertura della tua anima, ma per essere veramente a contatto con Dio, capire cos’è Dio, respirare la sua vera essenza, hai bisogno di due orizzonti d’occhi che vivono per i respiri da te procurati, di braccia che si addentrano nelle tue dolci ossa e di vellutata pelle che accarezza il tuo più splendido sentimento.
Il problema è che, molto spesso, ciò che si vuole non coincide con ciò che è giusto.
In ogni cosa negativa c’è sempre un qualcosa di positivo
Troppo facile accusare le persone di avere sempre atteggiamenti sbagliati, quando quegli atteggiamenti non sono altro che la conseguenza di altri, ogni tanto servirebbe un po’ meno orgoglio e un po’ più d’amore!
Amo il silenzio della calura estiva, l’immobilità delle cose nell’arsura pomeridiana, quando i riflessi del sole sui muri ingannano le ombre fino a farle scomparire… Quando la luce accecante si insinua in ogni angolo ti avvolge e ti sfiora, si plasma quasi a voler prendere forma… e tu la assapori come fosse un giovane amante!
Non stavo cercando niente, fu un caso trovarti, ho visto i tuoi occhi, nascosti.Mi hai concesso di assaporare la tua anima. Mi ha donato, un poco di te. Impossibili sogni… mi sono detto, nascosta dal tuo limite, nascosta dalle tue fronde, nascosta dal tuo dolore. Ti ho lasciata una notte, senza far rumore, con il cuore colmo di rugiada, con un cielo senza stelle. Mi hai cercato… guardandomi mi hai donato una scheggia di te, mi accompagna ogni giorno. Domani… aspetteremo una nuova alba assieme.
Beata pochezza che si crede furbizia.