Luana Aguglia – Comportamento
Fai come i dinosauri: estinguiti. E abbi la decenza di non lasciare fossili.
Fai come i dinosauri: estinguiti. E abbi la decenza di non lasciare fossili.
La sicurezza è qualcosa di troppo astratto nella vita di ognuno di noi, non c’è mai realmente, è solo uno stato mentale.
Siamo così sicuri di noi stessi che commettiamo gli stessi errori siamo cosi “presi dal futuro che dimentichiamo gli errori del passato. Siamo cosi” perfetti che meritiamo l’inferno.
Amo la domenica, come tutti quei giorni in cui ho tempo per occuparmi di me stesso.
Imitarmi è facile “essere” come me è “mission impossible”.
Quando amo lo capisci dalle mie attenzioni. Quando mi stanco dalla mia indifferenza.
Attento a come ti muovi, sono buona ma non fessa, sono dolce ma anche amara. La mia pazienza è una zona limitata: gioca e ti ritrovi contro una persona completamente diversa.
A volte nella vita è molto meglio rinunciare a degli obiettivi e rimanere leggermente feriti, che continuare a sperare e finire per essere uccisi.
Ho sempre pensato che quando fai qualcosa la devi portare avanti a tutti i costi perché questo ti rivela la misura della tua forza. Oggi mi rendo conto invece che essere forti e maturi significa sapersi fermare al momento giusto.
A lungo andare mi sto accorgendo che anche io sto seguendo i passi di molte altre persone, anche io ho imboccato la strada dei rapporti distaccati e a dirla tutta, ho intenzione di continuare, in fondo non si dice sempre di proseguire per il cammino intrapreso senza voltarsi indietro?
Nella vita la prima cosa che si deve conoscere è il “Rispetto”. Imparare a camminare su strade libere e se affollate effettuare regolari sorpassi senza pestare i piedi a chi sta procedendo per la sua. Si deve imparare a perdere, a dire: “Ok in questo lui/lei; è migliore di me”. “Si ok; è stato più bravo”! Si deve imparare a non avere la convinzione di essere migliori, mai! Perché dal momento in cui lo dici lo pendi e lo fai notare; il tuo “essere migliore” resta solo una parola che decade nel nulla e tu diventi “niente” agli occhi del mondo.
Ecco com’è fatta tutta questa gente! – si mise a rider forte Svidrigajlov, – anche se nell’intimo credesse al miracolo, non lo confesserebbe! Ma se dite voi stesso che “forse” è soltanto un caso! E come qui tutti siano vigliacchetti per ciò che riguarda la propria opinione, non ve lo potete immaginare, Rodiòn Romanyč! Non parlo di voi. Voi avete un’opinione propria ed essa non vi ha fatto paura. Con questo appunto avete attirato la mia curiosità.
Il cambiamento si ostenta solamente evitando di compiere le medesime azioni.
Umiltà. Molti la conoscono, pochi la incontrano, solamente i rari la detengono.
L’anticonformista ascolta il suono del suo sentimento, scruta ogni paesaggio cacciando l’essenza della passione e inebria se stesso con i sapori velati e delicati dell’inimmaginabile, eterne sorgenti di miracolo.
Quando si scorge la fine nel principio si va più in fretta del tempo. L’illuminazione, delusione folgorante, dispensa una certezza che trasforma il disingannato in liberato.
Persone che ci rincoglioniscono con frasi ad effetto del tipo “Io ci sono. Io per te ci sono”. Tacete che non vi si può più sentire. Se ci sei davvero per me dimostrarlo e risparmiati le corde vocali.