Anna Maria D’Alò – Comportamento
La falsa modestia è il comportamento più irritante, perché si macchia di due finte virtù: una l’umiltà e l’altra la conferma della propria sapienza attraverso la falsa umiltà.
La falsa modestia è il comportamento più irritante, perché si macchia di due finte virtù: una l’umiltà e l’altra la conferma della propria sapienza attraverso la falsa umiltà.
Potrei dire che mi pento di alcune cose, di alcune scelte e di come posso aver trattato alcune persone. Ma purtroppo non posso dirlo, spesso quando mi sono dispiaciuta per loro, ho solo poi con il tempo avuto la conferma che invece non avevo sbagliato affatto e che avevo fatto la parte della stupida per due volte. Per questo da un po quando mando al quel paese non ritratto! Del resto se ti ci mando una ragione c’è. Quindi perché ritrattare!
Fanno presto a puntarti il dito contro quando le cose non vanno come vogliono loro. Fanno presto ad offenderti quando le cose che dici non piacciono e non sono più quello che vogliono sentire. Troppo facile! E troppo comodo! Io non punto il dito, ma a chi me lo punta prima o poi regalo la “puntata” dell’intera mano si, ma sulla loro faccia!
Le persone devono imparare a guardarsi prima di parlare. Prima di giudicare me e i miei atteggiamenti, la mia vita e il mio operato di donna e madre devono imparare a guardarsi dentro! Perché può essere che se lo fanno trovino qualcosa che ai loro occhi fa più schifo di ciò che li ha schifati di me.
Gli oggetti si usano, non le persone!
Non bastano le scuse se hai ferito una persona, Il perdono si ottiene con i fatti, non con le parole!
Se mi vuoi bene non me lo devi dire ma dimostrare!
Io sono come sono, potrò forse migliorare, ma io sono io e nessuno può cambiarmi, neanche per amore.
Noto con dispiacere che troppe persone si dipingono di colori che sanno di sincerità, coerenza e rispetto, per poi scoprire vivendole che dentro di loro e dietro la maschera hanno un modo in bianco e nero sbiadito come una vecchia pellicola fatto di ipocrisia, menzogna e finto perbenismo.
Tratta chi ami con rispetto. Fallo sempre sentire al centro del tuo mondo, non smettere mai di farlo sentire importante. Combatti per la voglia e la felicità di esserci e sarai il sogno di chi ti fa sognare, sarai il re o la principessa di chi ti regalerà la serenità.
Tante persone non sanno cosa significa amare e rispettare, difficile trovare persone di cui fidarsi, persone che ti chiedono scusa per aver sbagliato, trovare persone che riconoscono i propri difetti, invece di vedere solo i tuoi.
Anche se arduo può sembrar svelare ciò interiormente abbiamo, affabile da manifestare diverrà se alla fine che dovremmo fare si penserà.
Non mi conquistano le belle parole, ma le belle persone. Non mi espongo per due chiacchiere, ma per veri e propri fatti. Non mi deprimo per un giudizio, ma per una vera e propria sconfitta ingiusta. Io che non so essere diversa, ma che so cambiare a seconda di chi ho di fronte. In base a ciò che ricevo… mi comporto.
Azioni, gesti. Ma sono le parole che hanno peso e se dette dal cuore, possono darti la felicità o il dolore.
La gente è stupida, le persone ragionano. La gente è indifferente, le persone ti aiutano. Oppure ti affogano, ma comunque interagiscono. Finché uno riesce a pensare agli altri come persone, a vederle come persone, riesce a non rimanere indifferente…
Troppe voci sento blaterare parole inutili, mi chiedo il senso di pronunciare cose che hanno il solo fine di farti risultare un’idiota, mi chiedo perché troppo spesso la bocca si apre senza essere collegata prima al cervello, mi chiedo perché certe persone non stanno zitte evitando di fare solo delle emerite figure di merda.
Sono una donna, non sono una santa, e lo dico a differenza di quelle che si dichiarano donne santarelle che sotto sotto sono i peggiori esempi dell’essere donna.