Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Nel dubbio, siediti sul piatto della bilancia decisionale e metti in tasca il peso della tua dignità, sempre. L’amore per se stessi non dovrebbe conoscere diete, mai.
Nel dubbio, siediti sul piatto della bilancia decisionale e metti in tasca il peso della tua dignità, sempre. L’amore per se stessi non dovrebbe conoscere diete, mai.
Per apparire puliti agli occhi del mondo ci si deve comportare in modo “pulito”… non serve sporcare gli altri! Quello è un “essere” pulito che dura ben poco!
È quando si nascondono le cose che poi si muore soffocati.
Nessuno può essere luce al prossimo se cela nella sua anima tenebre!
Non esiste onore nella consapevolezza di essere insignificante.
La più alta glorificazione della codardia, è non essere sicuro della propria insicurezza.
La mia educazione non ha limiti, ti manda a fanculo sempre col sorriso!
Mi hanno dato della persona poco seria, solo perché non riuscivo a stare seria di fronte alle “cazzate” che sparava certa gente! Mi hanno dato della merda, solo per sviare la gente dall’odore che emanavano loro stessi. Mi hanno dato della cattiva, solo perché a dire ciò che penso ci metto pochissimo e non mi risparmio mai. Del resto quando decido di parlare parlo una volta sola e quindi parlo chiaro! Mi hanno dato della maleducata solo perché il “vaffanculo” detto con il cuore a chi se lo merita non lo trattengo certo tra i denti! Beh… fierissima di essere classificata così! Perché quando questo giudizio arriva da chi mi suscita tali comportamenti non può che essere un gradito complimento!
Ogni tanto sali sulla giostra dei cavalli che ruota nella tua mente e riprenditi il bambino che vive in te.
È più semplice parlare al vento che essere ascoltati, ma quando trovi chi ti ascolta… hai sedotto la sua anima.
Rimangono approcci quelli consumati dentro fili di seta che scompaiono. Solo mutazioni della pelle sciolte dal proprio piacere. Fino a quando questa simulazione fino a dove ci si spinge. Senza trovare l’equilibrio di una spinta che vada oltre. Voleri increspati che s’intravedono piaceri che rimangono trasparenti. Saper essere, sapendo di volere capire una necessità che esula dai presupposti.
Se vuoi essere qualcuno in questo mondo il primo passo è semplice: comincia ad essere te stesso, sempre! Ovunque tu vada con chiunque tu sia.
Essere come gli altri ti vogliono, non fa di te una persona migliore, ma una persona diversa.
Troppa la rabbia che le persone covano e sentono dentro se. Si cresce con dei sogni e poi ti trovi senza ali per realizzarli. Si cresce imparando importantissimi valori per poi capire che quasi nessuno ne fa uso e tu finisci per essere quello “Sbagliato”. Si cresce giocando, litigando e perdonando per poi trovarsi adulti ed incontrare altri adulti con la voglia di giocare con i sentimenti, la voglia di litigare e vivere di guerre e che hanno perso la capacità di perdonare.
Io sarò migliore di qualcun altro quando non mi guarderò più attorno con il pregiudizio di valutare chi ho di fronte, ma solo di conoscerlo e capire. Sarò migliore di altri quando dai miei errori riuscirò a trarre il meglio e non ricommetterli ulteriormente ferendo nuovamente altre persone. Sarò migliore quando guarderò me stessa senza giustificare ogni mio atteggiamento pur sbagliato che sia ma saprò giudicarmi allo stesso modo con cui giudicherei gli altri. Sarò migliore quando capirò che nessuno sarà mai a conoscenza di tutto e mai potrà conoscere motivi, ragioni e scelte di altri.
Mi chiedo spesso se le persone si domandano prima di agire e sentenziare se la cosa è al fine di se stessi e se ha un vero senso logico. Mi chiedo la soddisfazione che possono trovare nel puntare insistentemente il dito contro qualcuno. Agendo successivamente contro di loro in base a ciò che pensano. Mi domando se lo fanno per dare un senso alla loro vita, per cercare di screditare qualcuno e soprattutto se dietro certi comportamenti può esserci una valida e giustificabile ragione.
“Cosa ti aspettavi?” sospirò Ursula. “Il tempo passa.” “Così è,” ammise Aureliano, “ma non tanto.”