Francesco Iannì – Comportamento
Il miglior modo per evitare una risposta è evitare direttamente la domanda.
Il miglior modo per evitare una risposta è evitare direttamente la domanda.
Chi produce disarmonia, tensioni e contrasti, consapevolmente o inconsapevolmente, non può che ricevere indietro disarmonia, tensioni e contrasti.
Scegliere, al posto di qualcun altro, qualunque sia la scelta che si prende, non potrà mai essere quella giusta.
Il comportamento dell’essere umano è del tutto particolare, ci preoccupiamo del superficiale e ci dimentichiamo dell’essenziale.
Alcune persone sono come la colla: appiccicose al momento del bisogno e viscide quando non gli servi più.
Se qualcuno mantiene le distanze, non faccio domande, anzi, allungo il passo e ignoro a più non posso.
Il gioco “un, due, tre, stella!” Insegna che le persone agiscono in maniera differente a seconda se mostri loro gli occhi o le spalle.
Ho un solo vizio: Odio i vizi.
Tutti che credono di essere invidiati, ma tesori belli spesso non è invidia e proprio siete insopportabili.
Se sono arrabbiato, è perché voi non vi arrabbiate mai. Così se sono triste, è perché mi imbarazza la vostra ingenua ricerca di felicità ed io mi affogo per essere vero, troppe volte in voi ho rilevato finzione. Se mi sforzo di esservi diverso, è perché non sopporto in voi l’omologazione nel mondo dei vinti.
Dileguarsi è confondersi nei colori del proprio essere per apparire quando si è finito di dipingere il nuovo volto da mostrare agli altri.
Dovrebbero leggere la Bibbia, dovrebbero leggere Lolita. Dovrebbero smetterla di leggere Bukowski e dovrebbero smetterla di ascoltare la gente che dice loro di leggere Bukowski.
Almeno per una volta nella vita lotta affinché tu possa creare le condizioni per qualcosa di buono, che ti permetta di fare la differenza, che possa essere ricordato nel tempo e sopravviva a te stesso, nel cuore e nei ricordi delle persone che hanno incrociato il tuo cammino.
Io scrivo troppo chiaramente, per cui devo avere uno di questi problemi:A – Non sono sensibileB – Non sono poetico.C – Non ci sto proprio con la testa.
Le persone speciali non sanno di esserlo, non si rendono conto di quanto fanno stare bene gli altri, perché a loro viene naturale comportarsi così. Le persone speciali non sanno di esserlo, ma noi dovremmo dirglielo ogni tanto.
Le cose che perdi sono spesso quelle che vuoi troppo o che ami troppo. Perché quel “troppo” ti fa commettere troppi errori. Ma lo capisci solo dopo.
Ringraziamo le persone che sono quello che sembrano. Neppure immaginano quanto tempo e quante delusioni ci consentono di risparmiare.