Antonio Curnetta – Comportamento
Nel fiume che porta al domani, ogni giorno mi immergo e bevo qualche sorso di vita.
Nel fiume che porta al domani, ogni giorno mi immergo e bevo qualche sorso di vita.
C’è una condizione che, se non è felicità, le si avvicina molto: quando non te ne importa più nulla.
Un leccarsi le ferite persistente può indurre secchezza delle fauci.
La vita non è facile per nessuno, e con me non è stata molto gentile ma nonostante vado avanti, affrontando i miei problemi, e con un sorriso di circostanza percorro la mia strada, senza sapere dove mi porterà.
A volte non ti rendi conto di ciò che hai e pensi che tutto per scontato, a volte sei è troppo sicuri.
Il tradimento è il suicidio della propria dignità.
La perfezione è nel suo non raggiungimento.
Tutti lì a puntare il dito. Tutti lì a giudicare la vita altrui. Sì, è vero, ci sono persone che nuotano contro corrente, e con questo? Non c’è motivo per giudicarle. Non si può giudicare se conosci solo la metà della sua medaglia. Non siamo tutti uguali e non tutti muoviamo passi come li muove la massa. Dico io, invece di giudicare, perché non apprezzarli? Perché non apprezzare la loro forza e il loro coraggio. Si può davvero giudicare una persona perché la si vede diversa o forse migliore? Penso proprio di no.
L’indifferenza è il mio più alto indice di gradimento per il vostro atteggiamento.
Possono imitare lo stile, ma la classe e la personalità è inimitabile.
Di regola i furbi mi piacciono ma chi ne abusa, mi sta leggermente sulle palle!
La vera bellezza nelle persone sta nel vedere la strada giusta in mezzo a milioni di vie alternative. La vera bellezza delle persone sta nel proseguire su quella strada anche rendendosi conto che è la più dura e la più difficile.
Basta crederci. Sta a te sapere come interpretare la frase.
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, è per questo che non riuscite a capire i miei punti di vista.
Io sono come la sirena muta della fiaba. Non ho una voce. Non canto e non suono così ho imparato che c’è un altro modo di comunicare e sono le parole scritte. Con quelle sono diventata come Nausicaa mi piace incantare con i miei versi che hanno suoni e musica. Cerco Ulisse per trasformarmi poi in Medea e pietrificarlo con il mio sguardo. Le parole sono un ‘arma, la più bella che abbiamo. Ci salvano con esse e ci mostrano orizzonti infiniti. Finché hai una storia da raccontare ci sei… Ma per una storia ascoltata dimentichi di essere fiaba e ti innamori per sempre. Sì perché la fiaba esiste. È la nostra vita che afferriamo ogni giorno e consumiamo attimo per attimo. Eppure siamo un respiro di vita. L’amore meraviglioso è Ulisse che si aggrappa a noi e non ci vuole lasciare perché ci ama e per fermarci ci fa madri. La vita è piena di colpi di scena e i protagonisti siamo noi. Cos’è la vita? Non c’è una risposta uguale per tutti. Stessa terra, stesso cielo, il mare, il domani.
Sono in precario equilibrio, al confine dei miei limiti, sulla linea di demarcazione tra il vivere e l’esistere, tra essere e divenire.
Là dove non germoglia empatia, l’egoismo mette radici profonde.