Daniele De Patre – Comportamento
Nelle cose che facciamo, mettiamoci il cuore: farà la differenza, e la differenza è tutto.
Nelle cose che facciamo, mettiamoci il cuore: farà la differenza, e la differenza è tutto.
Quando diciamo che vogliamo toglierci un pensiero dalla testa spesso è soltanto perché dobbiamo fare posto agli altri.
Tra l’essere diverso e l’essere normale ho scelto di essere me.
Sono un tipo poco paziente.Forse perché la pazienza richiede tempo.E noi, poveri comuni mortali, di tempo ne abbiamo meno di quel che crediamo.Quindi meglio impiegarlo in cose utili e che ci fanno stare bene.Alcuni soggetti non rientrano di sicuro in questa descrizione.
A quelle persone che vogliono far credere di essere perfette. Scusate, non sono come voi, non mi interessa essere chi non sono. mi criticate con balle che non stano ne in cielo ne in terra? Che divertimento! Perché rido? Perché vedervi arrampicare sugli specchi è spassosissimo!
Sai le persone hanno imparato anche a fingere di volerti bene.
La persona intelligente si nota dalle cose che dice, non per come dice le cose.
Ti stanchi di stare sempre lì a giustificarti. Di essere osservata e giudicata senza alcun rispetto, quando il rispetto è uno dei valori più importanti della mia vita.Che mi si dica di aver fatto o detto cose. Lungi persino dall’averle pensate. Ho i miei diritti e a nessuno faccio mancare i miei doveri.E poiché oltre che verso gli altri il rispetto lo devo a me stessa non permetto più a nessuno di giudicarmi. Chi mi ama mi deve accettare nella mia completezza, parole comprese.
Un giorno scoprirai che quando tutto andava come tu non avresti voluto, quando si chiudevano alcune porte, non ne valeva la pena e quello era solo un segno per non seguire una strada sbagliata… le risposte non arrivano mai quando la strada si cerca con ansia ed anche se il percorso spesso è duro e ti fa versare lacrime amare, la strada si delinea percorrendola, senza paura di sbagliare, impara ad ascoltarti e poi, comunque vada, sarai stato te stesso e non te ne pentirai.
Anche la scritta del tatuaggio era sorprendente. Una cosa è un legionario tra le due guerre, ubriaco di disprezzo e di letteratura, che va in cerca di avventure con un fucile e alcuni versi di Apollinaire. Ma ciò non può accadere in quest’ultimo terzo di secolo. La gente, pensò Carvalho, ha scoperto di essere capace di fare soltanto ciò che riesce a fare. Nessuno si inventa la propria vita come se inventasse un romanzo.
La gente crede quasi sempre che tutti provino per essa sensazioni molto più violente di quelle che provino per essa in realtà: crede che l’opinione degli alti oscilli sotto grandi archi di approvazione o disapprovazione.
Quando senti che il tuo tesoro di prestigio e di ingegno è agganciato, non hai più da preoccuparti di nessuno; puoi facilmente controllarlo.
Il passato non può essere cambiato, si può solo rimediare a ciò che è stato, agendo nel presente. E anche se potessi tornare indietro nel tempo e provassi a rimediare, non significa che il presente sarà migliore. Perché sono gli errori che commettiamo, le esperienze e gli ostacoli che affrontiamo che costruiscono il presente in cui viviamo.
Basta un piccolo gesto o una parola per fare stare bene. Allo stesso modo bastano per fare stare male.
Parlare, parlare, questo fa la gente.E poco interessa dei perché, dei come e dei quando. Importa solo poter dire “qualcosa di qualcuno” in generale, perché così si mantiene “viva”. Perché meglio guardare la superficie che osservare i dettagli, che poi sono quelli che spiegherebbero tutti i perché e i come.Ma che importa! Guardare non fa pensare, e pensare – si sa – è stancante per taluni.
Ci metti tanta volontà, ti sforzi, impegni tutta te stessa per far comprendere alle persone che ti girano intorno quali siano le motivazioni delle tue azioni, ma niente, le cose continuano a non cambiare e la gente a “mormorare”.
Che stupidi gli umani, s’affannano nel rincorrere chi fa di tutto per seminarli, calpestando i piedi di chi resta immobile ad aspettarli.