Mirko Badiale – Comportamento
Quanto prima si ha bisogno di una scusa per arrendersi, tanto prima si comincia a scrivere.
Quanto prima si ha bisogno di una scusa per arrendersi, tanto prima si comincia a scrivere.
Teniamo sempre conto del male che riceviamo, ma quello che facciamo siamo sempre disposti a dimenticarlo.
Ci sono tre tipi di non vedenti: quelli che hanno avuto la sfortuna di non vedere; quelli che vedevano ma hanno perso la vista; quelli che vedono bene, ma chiudono gli occhi per pura vigliaccheria.
Il passato diventa tale quando smettiamo di viverlo, o ancora quando non ci ricordiamo neanche più perché lo abbiamo buttato alle spalle.
Quando tracciamo noi la linea. Quando diamo noi il limite. Quando innalziamo noi il muro… niente e nessuno riuscirà mai superare il “confine” che abbiamo imposto.
L’orgoglio spesso è solo una questione di stupidità che ci allontana dalle persone a cui vogliamo bene.
Se non sbagli mai sei il peggiore per tutti quelli che sbagliano. E ti assicuro che tutti sbagliano.
Apparire o Essere. La differenza tra una persona qualsiasi e una Persona. Tutti appaiono, ma pochi Sono.
A volte si tratta di orgoglio, a volte è solo una questione di dignità. Il primo è stupido, il secondo salva la nostra anima.
La serenità si raggiunge togliendo dalla palle le persone inutili. Può sembrare crudele questa mia affermazione e anche drasticamente selettiva, lo so. Ma ci sono persone che sono destinate solo a toglierci la serenità. Quelle vanno eliminate prima che possano succhiarci tutta “l’energia positiva” che ci compone, con il loro “ego” o con la loro malvagità.
Scelgo la mia follia perché il ruolo di finta santa non mi appartiene per niente. Troppo vera per essere diversa da come vuole madre natura.
L’indifferenza è la chiave che ti farà aprire la porta dell’amore che hai chiuso con il lucchetto della sofferenza e del rancore.
La dolcezza si cela nelle parole di chi le pronuncia. Si cela dietro sorrisi di una fragilità che disarma ed emoziona. La dolcezza è una mano sul cuore, ed è fatta della stessa sostanza che forma i sogni. È una luce soffusa che (ri)splende nelle tenebre di questa oscura realtà, chiamata vita. Non è fatta di promesse che restano lì appese ad filo chiamato “forse domani”. La dolcezza si forma di anima, si nutre di gesti e di eternità. Si forma di cuore, in un destino che è tutto da compiersi, nel coraggio di donare, senza nulla chiedere.
Mi esprimo come un bambino quasi sempre, ma i miei sentimenti sono sempre sinceri. Vorrei che le persone apprezzassero almeno questo e non giudicassero senza sapere.
Sopraffatto dalla grandiosità dell’universo si rifugiava nelle piccinerie quotidiane.
Lasciatemi sbagliare che voglio imparare.
Imparo sempre qualcosa dai miei errori. Ecco perché ne faccio a bizzeffe e sempre di nuovi.