Francesco Iannì – Comportamento
Ma è proprio necessario rendere difficile il facile attraverso l’inutile?
Ma è proprio necessario rendere difficile il facile attraverso l’inutile?
Ignorare i problemi non aiuta a crescere, così come il buttare fuori dalla propria vita tutte le persone che possono rappresentare un problema. Perché un distacco definitivo è, il più delle volte, una sconfitta.
L’ipocrisia è una maschera letale tanto per chi la subisce quanto per l’ipocrita in questione.
Ci chiamano dannati perche abbiamo l’anima inquieta, ma la nostra vera dannazione è avere vicino chi non sa ascoltare la nostra anima, ma si limita a sentire le nostre parole.
Molte persone si lasciano sfuggire il presente, sprecando il proprio tempo pensando a cosa abbiano fatto ieri e cosa faranno domani.
Peccato che la maggior parte delle volte che qualcuno mi stupisce, riesca a farlo solamente in negativo.
Se iniziamo un discorso offendendo gli altri, specialmente se non abbiamo la prova certa di quello che diciamo ma solo congetture dettate dalla nostra rabbia o frustrazione, non pretendiamo di ricevere in cambio dei mazzi di fiori uniti a baci e carezze, e non meravigliamoci nel vederci tornare addosso delle valangate di materia organica. Se abbiamo poi il coraggio di sentirci feriti dalla reazione degli altri dimenticando le offese che abbiamo recato (peggio ancora con l’autorità assoluta di chi crede di essere nel giusto), è evidente che siamo un tantino iprocriti e assolutamente in malafede.
Non dare tutto di te a chi non ti da niente di sé.
A volte abbiamo un bisogno impellente di saltare da una mattonella all’altra, di sdrammatizzare, di semplificare, di struccarci l’anima per tornare bambini. Capita quando vogliamo proteggerci dall’invecchiamento e dalla cattiveria del mondo.
Diffidate sempre da chi parte in quarta nei rapporti interpersonali, perché questi, una volta stufi, quando meno ve lo aspettate, sono pronti a rigettarvi con la stessa intensità e velocità con le quali, precedentemente, hanno voluto ridicolmente bruciare le tappe.
Puoi legare una mente, un cuore, un’anima a te, ma ricorda che il corpo sarà sempre libero di andarsene.
Un gesto arriva sempre dove le parole hanno fallito.
Le persone che ci tengono, ma ci tengono davvero, fanno caso a tutto.
… e se pensassimo a come le nostre vite passino in simultanea ad altre vite, non dovremmo forse stupirci della nostra incapacità a trattenere quelle vite, anche per un solo istante, tanto da poterne assaporare per un momento il vissuto e non dover più fantasticare sulla vita vissuta dagli altri?
Ammiro le persone “comuni” ,sai, quelle che non hanno grandi cose materiali, che non frequentano posti lussuosi e non vestono abiti firmati. Ammiro queste persone perché quando mi guardano, non guardano cosa indosso, quanti gioielli ho e che lavoro faccio. Loro guardano il mio sguardo, il mio sorriso, assaporano la mia vivacità e godono della mia compagnia. Ammiro queste persone perché pur avendo meno di altre, portano dentro di se delle ricchezze enormi. Quelle ricchezze capaci di arricchire anche chi gode della loro compagnia, chi divide con esse il proprio tempo beneficiando di un arricchimento interiore che nessuna ricchezza materiale potrebbe comprare.
È marcio e sporco dentro colui che giudica sporca una persona soffermandosi solo alle apparenze, arrivando allo scherno e agli insulti.
Ciò che distingue il fare bene e il fare male è il fare.