Anna Maria D’Alò – Comportamento
Il tempo scorre, ma io non l’avverto: sono troppo presa a vivere.
Il tempo scorre, ma io non l’avverto: sono troppo presa a vivere.
La libertà di parola non può essere oppressa dall’arroganza degli stolti.
L’armonia con se stessi non teme l’ipocrisia e le manipolazioni di chi agisce nell’ombra, di chi ha chiuso la porta alla sua dignità.
Cambiare è come indossare un nuovo vestito, perché quello vecchio è troppo stretto. In realtà non si perde la propria essenza, ma si esalta.
A volte la gente mi dice che sono sbagliata e che lo è anche quel che faccio. In un primo momento non dico nulla, ma dopo, pensandoci su, rispondo: “sì, avete ragione”, e continuo a camminare lungo la mia strada sbagliata, ma verso il luogo giusto a cui penso di appartenere.
Mi lascio accarezzare il viso dal vento della libertà.
Mi piacciono quelle persone che quando parlano ti guardano diritto negli occhi. Allo stesso modo ammiro chi non prova pudore a mostrarsi agli altri, perché le sue azioni sono in sintonia con quello che è in realtà: chi distoglie lo sguardo, nasconde i veri propositi e ti cela il suo cuore.
Non è vero che ciò che non ci uccide ci rende forti, ci rende solo bastarde fuori con schegge nel cuore che fanno male.
Per essere considerato “uomo” non conta quanti quanti anni hai, ma quanto cervello hai! Che è diverso.
Nel mio silenzio ho chiuso porte che difficilmente aprirò nuovamente, non per orgoglio, ma per rispetto verso me stessa. Io prima di tutto… sempre!
Semplice sembrare essenza, difficile essere consistenza. Eppure, ciò che muta nella mente andrebbe a vantaggio dell’anima. Concetti impraticabili da chi ha assenza almeno di un briciolo di consistenza.
Ad alcune persone da fastidio leggere o sentire anche una sola parola su di loro, ma poi vivono scrivendo interi libri sugli altri.
La mediocrità è come la veduta di un paesaggio senza verde, dove il cemento è l’unico colore dominante. Quel grigio che mette l’anima nel posto più lontano della sua euforia.
“Scusa” se poi non si fa nulla per rimediare, rimane soltanto una parola.
Chi non è in grado di reggere un sentimento, trova sempre un alibi per disfarsene.
Non rimpiangete mai le persone che vanno via dalla vostra vita, alla fine vi fanno un grande favore. Vi risparmiano di mandarle a fanculo.
Non è il fine che giustifica i mezzi, ma sono i mezzi che devono condurti a un fine senza essere abusati.