Marghy Ferrara – Comportamento
Ruota di scorta? No, grazie. Io sono la ruota che ti asfalta e ti lascia le impronte di pneumatico ben impresse sulla faccia, così la prossima volta ci pensi due volte prima di usarmi come ripiego.
Ruota di scorta? No, grazie. Io sono la ruota che ti asfalta e ti lascia le impronte di pneumatico ben impresse sulla faccia, così la prossima volta ci pensi due volte prima di usarmi come ripiego.
Piuttosto che piangermi addosso, ogni giorno mi rimbocco le maniche e vado incontro ai problemi, non indietreggio, evito così che gli eventi mi travolgano e il tempo scorra senza dargli un senso.
In alcune persone ho preso il “peggio” ed ho saputo trasformarlo nel “meglio”. Peccato che alla fine di me abbiano saputo tirare fuori solo il peggio portandosi via con sé il meglio.
Ho conosciuto così tanti pagliacci che ho messo su un circo.
Si riempiono la bocca di “ti amo, ti adoro, non ti lascerò mai”, tutti paroloni di cui nemmeno conoscono il valore, cuoricini e mi piace sotto i tuoi link, dediche e foto. Poi, alla resa dei conti, negano persino di conoscerti. Regaliamo un dizionario a chi non sa cosa significhi rispetto, amicizia, amore. E al primo che inizia a propinarci le suddette frasi, dedichiamo un bel vaffa di cuore a lui e a tre quarti della palazzina sua. Ignoriamolo e “avanti il prossimo”.
Molti uomini davanti alle difficoltà si fanno prendere dalla S.C.F.: sindrome del coniglio in fuga.
Non mettere all’angolo una donna, se non vuoi che prenda la rincorsa e ti metta al tappeto.
Dicono che non cambiano per nessuno, e poi ti dicono che sei sbagliato e vorrebbero che tu cambiassi. Dicono che non rincorrono più nessuno, ma poi pretendono di essere rincorsi. Troppa convinzione e poca volontà di trovare un giusto compromesso.
Sono sempre pronto al dialogo, lo faccio senza mai sentirmi superiore a nessuno, ma a quelli che mi parlano dal piedistallo dico: “Quando scendi forse ti saluto. Forse”.
Non domandarti cosa troverai alla fine di una strada. Piuttosto sii felice, per quello che provi mentre la percorri, quella strada.
Da una porta chiusa non entra nulla. Da una porta aperta entra tutto. Anche quello che non vuoi. Da una porta socchiusa entra solo quello che decidi tu.
Dirigo passi incerti, lontano comunque, affrontando le asprezze di una strada sconosciuta pur di evadere per un po’, per sempre, da ciò che debilita i miei sentimenti. Un’evasione verso un’altra realtà che mi farà scoprire un altro pezzo di me celato dall’abitudine.
La mia vacanza sei tu, con un bel tuffo nel blu ci immergiamo nei meandri di sprazzi e profonde cascate di passione.
Ho toccato il fondo per tanti motivi e, anche se non sono al top, il mio eco non è da perdente perché sono un combattente nato, ce l’ho nel DNA, e la sola cosa che mi manca, e cerco, sono le belle persone, quelle vere, quelle come te che non mi stanco mai di apprezzare e ammirare.
Talvolta lo strumento che sembra più inutile può contribuire alla creazione di una grande opera musicale; così anche la persona all’apparenza insignificante può muovere le corde della rete che ci lega alla vita riuscendo inesorabilmente a cambiare con un minimo umile e semplice gesto, l’intera umanità, o perlomeno un pezzettino.
Basta con le mezze misure, come mi trattano io tratto e se non sto bene con qualcuno non mi adatto, non mi piego o deformo, voglio essere solo me stesso e nessun altro.
Magari qualcuno penserà che sono cattivo, malvagio… ma se fosse la mia vera natura, perché rinnegarla o soffocarla sapendo che non essere me stesso finirebbe con il soffocarmi? Io mi accetto per ciò che sono e ora lo so che non è per nulla sbagliato!