Marghy Ferrara – Comportamento
Spesso, guardando la gente, non mi è facile capire dove finisce la maschera e inizia la persona.
Spesso, guardando la gente, non mi è facile capire dove finisce la maschera e inizia la persona.
Puoi essere debole in alcuni punti e forte in altri. Puoi inciampare e puoi rialzarti. Puoi precipitare e con fatica risalire. Puoi piegarti al destino e al volere del vita, ma abbi sempre la forza di non spezzarti mai.
Ci sono persone che ti toccano il cuore calpestando l’anima.
Non indossare gioielli per sentirti donna, se poi nella vita non dimostri di essere un gioiello di donna.
Non voglio assomigliare alle altre, solo essere colei che, pregi e difetti compresi, sa fare per te la differenza, con la testa e non con le misure di seno e gambe.
Le relazioni occasionali sono come i sostitutivi dei pasti, danno la sensazione di riempirci, ma in fondo non ci bastano e non ci saziano mai.
La violenza, sia fisica che verbale, non è mai un segno di forza bensì di debolezza. La tua forza dimostrala con la tolleranza, la comprensione, con il sano e leale confronto.
Se vuoi sapere come parla la gente di te quando non ci sei, ascolta come parla degli altri in tua presenza.
Mi stimo abbastanza da non accettare nella mia vita gente falsa e ipocrita.
Sono difficile è vero, ma solo per i mezzi uomini.
La puntualità la lascio agli orologi, per quel che mi riguarda preferisco farti attendere e farmi desiderare sempre.
Siamo qui per portare luce, non per fare ombra.
Le piccole attenzioni sono dolci carezze per il cuore. Premure e gentilezze sono balsamo per l’anima assetata d’amore, sono un rimedio portentoso contro la sofferenza, la solitudine. Un abbraccio, una carezza, un “come stai”, un “posso fare qualcosa per te”. Sono piccoli gesti che fanno la differenza, fanno sentire che “ci sei”. Con l’abbraccio avvolgi tutto, anche le paure, le debolezze e le ansie, infondi calore, sicurezza. Con poche e semplici parole dai conforto, consolazione, fiducia. Con queste piccole ma sostanziali attenzioni fai sentire il tuo affetto, la tua presenza, a chi ami.
Spesso poniamo in modo sbagliato questioni sostanzialmente giuste. Ci attiriamo così forti critiche, dissensi, rancori. Prima di parlare, è bene riflettere e soppesare le parole. Talvolta il tono, un’inflessione della voce, più delle parole stesse, possono infastidire. Saperci porre, senza offendere o ferire i nostri interlocutori, sicuramente ci eviterà risposte che non ci piacciono, reazioni che non desideriamo.
Dentro di me ho costruito muri di orgoglio, diffidenza e sicurezza. Ma per chi amo sono pronta ad abbatterli tutti.
Io non perdo se lotto e rischio. Perdo quando mi fermo convinto di non farcela. Io non vinco quando do per scontato qualcosa o qualcuno, ma vinco quando ogni giorno con amore e costanza coltivo terreno per mantenermelo.
A volte è meglio perdersi che ritrovarsi insieme, distanti.