Marghy Ferrara – Comportamento
Non voglio assomigliare alle altre, solo essere colei che, pregi e difetti compresi, sa fare per te la differenza, con la testa e non con le misure di seno e gambe.
Non voglio assomigliare alle altre, solo essere colei che, pregi e difetti compresi, sa fare per te la differenza, con la testa e non con le misure di seno e gambe.
L’Incosciente è un insolvente che ha contratto un debito con la sua mente, e che a pagare non sarà lui solamente, questo debito ha caricato sulle spalle della gente.
Scrivere significa esprimere ciò che, timidamente, non riesci a pronunciare, racchiudere in dolci parole tutto il tuo amore, esprimere sentimenti repressi da tempo e dichiararsi con la persona amata. Significa essere quello che, nella realtà, non riesci ad essere… un po’ per timidezza, un po’ per pigrizia. Scrivere significa raccontare storie rinchiuse nell’anima e riuscire a trovare le parole giuste quando tutto sembrava perso. Significa dedicare poesie, scusarsi con parole meravigliose, pentirsi per gli errori commessi, raccontare la propria vita su un foglio bianco. Scrivere vuol dire macchiare quel foglio di sentimenti rinati, cuori risorti, anime innamorate, rabbie, pianti, sorrisi, legami persi, amicizie ritrovate, ogni frammento di emozione. Scrivere significa emozionarsi, mentre la tua anima scorre su questo foglio macchiato di inchiostro colorato e mentre rileggi la tua vita, candida, bellissima vita. Scrivere è ridere, ridere quando tutto sembrava abbandonato e quando ogni cosa si anneriva per le più futili sottigliezze. Perché scrivere è anche un po’ questo: ritrovare, nel grigio più assoluto, una fetta di arcobaleno. E perché scrivere vuol dire, nella sua più semplice banalità, ritrovare se stessi. Perché, seppur dentro mi senta morire, scrivere significare ricominciare a vivere… vivere per me stessa, vivere per gli altri!
Ho sempre odiato quelle persone che danno sempre la colpa agli altri e non si prendono mai le proprie responsabilità, le trovo patetiche sanno fare le vittime anche quando sono carnefici.
Il vile non ha il coraggio di parlare, ascolta però le parole degli altri per condannarli.
Perdona chi ti ha rinchiuso nelle tue prigioni. Perdona che ti induce ad aspettare il…
“Non mi importa nulla della reputazione”: disse la dignità.