Silvia Nelli – Comportamento
Volte le spalle a chi non merita la mia presenza, la mia comprensione, la mia attenzione e soprattutto a chi pretende che per “cause” loro io le volti a me stesso.
Volte le spalle a chi non merita la mia presenza, la mia comprensione, la mia attenzione e soprattutto a chi pretende che per “cause” loro io le volti a me stesso.
Alla fine, capisci che devi perdonare. Perché è la cosa migliore per te, per andare avanti senza pesi sul cuore. Con consapevolezze nuove, con la chiarezza che hai dentro e la forza di chi ha imparato la lezione.
Ricordo benissimo chi c’è stato quando ne ho avuto bisogno, come ricordo altrettanto bene chi si è magicamente defilato, e io detesto i défilè.
Commettere gravi errori è un po’ come morire, non c’è possibilità di tornare indietro. Gli errori però possono essere evitati, la morte invece no, quella è inevitabile.
Ho imparato a sorridere quando tutto andava male; ho imparato a essere indifferente quando tutto andava bene, perché la gente è invidiosa della felicità altrui.
Dimenticare è una parola che non troverà mai il suo vero senso.
Non porgerò mai l’altra guancia perché non permetto a nessuno di prendermi a schiaffi.
I figli non tengono unito un matrimonio finito, le corna non risvegliano una passione spenta, la gente se smette di amarsi ha smesso per sempre, qui non ce ne sono di interruttori ma solo gente vigliacca che si accontenta pur di non stare sola e va altrove a cercare emozioni.
Ho ingoiato così tanti rospi che la mia pancia è diventata uno stagno di ranocchie.
Mi metto in gioco solo se giochi pulito, se vuoi giocare sporco gioca con quello che hai di più immondo, la tua coscienza.
Rispetto e sincerità, queste sono le due priorità nella mia vita, se non sai cosa siano puoi anche andare a farti fottere.
L’incoerenza è il male di questo secolo.
Non confondere la mia educazione con l’essere fessa, sono educata finché rispetti i miei spazi, dopo di che ti presento la camionista che alberga in me.
Accetto di pagare se commetto un errore, ma non sono disposta a pagare anche per gli errori altrui.
La lingua di certa gente è più affilata di una spada, per questo adesso con me ho sempre una fodera.
A forza di render pan per focaccia ho messo su un’avviata panetteria.
Peggio del non sopportare il profumo degli altri, è l’andare orgogliosi del proprio puzzo.