Lina Sotis – Comportamento
Cosa non fare mai: imitare le scollature delle spose televisive. Il sì, in chiesa e in comune, può essere coperto dall’amore o dall’interesse, deve sempre esserlo dalla stoffa.
Cosa non fare mai: imitare le scollature delle spose televisive. Il sì, in chiesa e in comune, può essere coperto dall’amore o dall’interesse, deve sempre esserlo dalla stoffa.
Braccialetti o anelli per signori e signorini sono ammessi solo a una festa mascherata da hippy a una riunione di venditori ambulanti di paccottiglia.
Cosa non fare mai: chiudere la porta di casa appena l’ospite ha varcato la soglia. Si aspetta che sia salito in ascensore o che abbia sceso le scale.
Cosa non fare mai: mandare fiori anonimi.
Cosa non fare mai: tagliare il pesce col coltello. Meno grave, ma ugualmente maleducato, tagliare la frittata col coltello o infine portare quest’ultimo oggetto, per una ragione qualunque, alla bocca.
Cosa non fare mai: scrivere romanzi con gli sms. Gli sms sono un modo pressante per esserci. Pressante ma breve.
Cosa non fare mai: dire “fine” o “distinto” per definire una persona. Si capisce subito che chi parla non è né fine né distinto.
Cosa non fare mai: chiedere dopo il primo incontro amoroso: “Ti è piaciuto?”, “Sei stata bene?”, “Come è andata?”. Non è un film. I commenti sono inutili, il futuro della storia sarà l’unico commento attendibile.
Cosa non fare mai: applaudire per un atterraggio o quando passa un carro funebre. Il primo applauso fa trasferta di chi non si trasferisce mai, il secondo non rende onore al morto ma rende un funerale uno spettacolo.
Cosa non fare mai: nominare in vano Gianni famosi. Una generazione fa c’era il Gianni A., adesso tutti gli industriali o chi vuol essere in quel mondo non parla che di Gianni Letta. Qualunque sia il vostro Gianni, è un Gianni privato.
Cosa non fare mai: far passare prima una signora entrando in un ristorante. L’etichetta è cosa complicata, ma logica: entrando prima, il cavaliere dovrebbe con un’occhiata “esplorare” il posto. La regola tradizionale (“prima le dame”) è invece valida all’uscita.
Cosa non fare mai: dire o scrivere il cognome prima del nome. Veronica Anfossi è solo e sempre Veronica Anfossi, mai Anfossi Veronica.
Cosa non fare mai: usare ogni genere di tabacco senza dire “Posso?”. Esistono case privilegiate dove si può, ma anche loro hanno bisogno del permesso.
Cosa non fare mai: esagerare nell’uso invadente del cellulare. È un oggetto comodo ma maleducato.
Cosa non fare mai: abusare di parole straniere. Fa piccolo arrivista all’attacco.
La passione ci consacra alla sofferenza, giacché, in fondo, essa è la ricerca di un impossibile.
L’invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.