Concetta Antonelli – Vita
Volevo nascere con le ali… invece ho solo le zampe.
Volevo nascere con le ali… invece ho solo le zampe.
Tutti abbiamo bisogno di speranze, di certezze, di risposte, ma penso che non riusciremo ad ottenerle in questa vita, nessuno infatti ha lasciato questo mondo con l’esaustiva comprensione del perché l’abbia vissuta (la propria vita)!
Se vuoi capire che cos’è un anno di vita, chiedilo a uno studente che è appena stato bocciato all’esame di fine anno. Un mese di vita: parlane ad una madre che ha partorito un bimbo prematuro che aspetta che esca dall’incubatrice per stringerlo tra le braccia sano e salvo. Una settimana: chiedilo ad un uomo che lavora in fabbrica, o in miniera per nutrire la sua famiglia. Un giorno: domandalo a due innamorati persi che aspettano di vedersi. Un’ora: chiedilo a una persona che soffre di claustrofobia, bloccata in un ascensore. Un secondo: osserva l’espressione di un uomo che è appena scampata ad un incidente d’auto e un millesimo di secondo: chiedilo all’atleta che alle olimpiadi ha vinto la medaglia di argento e non quella d’oro per la quale si era allenato tutta la vita.
Solo se avrai provato l’amaro del cioccolato fondente potrai assaporare quello dolce, nella vita dal gusto dolce amaro.
Chi lotta per gli altri è un grande, chi lotta contro se stesso è unico.
Bisogna imparare a leggere tra le righe, tra i cuori, negli occhi. Le persone parlano troppo degli altri e troppo poco di loro stessi.
Ci sono cose finite. Ci sono cose che lasciano tracce.A volte le tracce siamo noi.