Concetta Antonelli – Vita
Volevo nascere con le ali… invece ho solo le zampe.
Volevo nascere con le ali… invece ho solo le zampe.
Il non senso della vita: Ho abolito l’indignazione, scelgo il disgusto.
I suoni della vita che conducono al cuore sono sempre garbati e mai eclatanti. Si posano leggeri come fiocchi di neve sul mare. Devi proteggerli perché scompaiono subito inghiottiti dal rumore della quotidianità. Cercano riparo nella dolcezza di un sorriso nella pazienza di un’abbraccio sincero, a volte si nascondono nei sogni usando dei canovacci diversi è incomprensibili. Libera la tua sensibilità e trovali saranno l’humus della tua vita.
Passano i giorni veloci come treni, scivolano via i ricordi come gocce d’acqua sugli ombrelli, si sciolgono speranze come ghiaccio al sole, nascono tramonti che raccontano di noi.
Dalla vita ho imparato che tutte le cose belle arrivano all’improvviso, che bisogna viverla la vita. Perché se ti chiedi cosa c’è dopo non ti godi il presente. È come se prendessi un libro e ti andassi a leggere l’ultima pagina. Il dopo viene da quello che hai dato, dal bene che hai fatto, dalle persone alle quali hai voluto bene, che hai amato.
Le persone più belle sono quelle che non si prendono mai meriti per quello che fanno per noi. Sono quelle che lasciano il sorriso sulle tue labbra e la serenità sul tuo volto anche quando se ne vanno. Sono quelle che ti fanno stare bene solo al pensiero che ci siano e che le rivedrai. Le persone più belle sono quelle che non chiedono, ma danno anche a costo di perdere qualcosa di se pur di vederti sorridere.
La malattia è un’esperienza della cosiddetta mente mortale. È paura che si manifesta sul corpo.