Confucio – Personaggi famosi
Non conta il colore del gatto, conta che acchiappi il topo.
Non conta il colore del gatto, conta che acchiappi il topo.
Tutto è possibile nulla è reale…
Il segreto del mio prestigio rimarrà un segreto.
Mi fanno tristezza ruby e noemi, quando le luci si spengono di loro resta solo una infanzia annegata nel botox… c’è chi nel botox ci annega anche la maturità…
Quando facciamo piani per la posterità, dovremo ricordarci che la virtù non è ereditabile.
L’invidia è il sentimento che noi proviamo quando qualcuno, che noi consideriamo del nostro stesso valore ci sorpassa, ottiene l’ammirazione altrui. Allora abbiamo l’impressione di una profonda ingiustizia nel mondo. Cerchiamo di convincerci che non lo merita, facciamo di tutto per trascinarlo al nostro stesso livello, di svalutarlo; ne parliamo male, lo critichiamo. Ma se la società continua ad innalzarlo, ci rodiamo di collera e, nello stesso tempo, siamo presi dal dubbio. Perché non siamo sicuri di essere nel giusto. Per questo ci vergogniamo di essere invidiosi. E, soprattutto, di essere additati come persone invidiose. In termini psicologici potremmo dire che l’invidia è un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro.
Recitare è dolore, estasi del movimento, affettazione del divenire, occultazione del presentare. Recitare è entrare nel personaggio e uscire, entrare e uscire, avanti e indietro, e non vorrei andare oltre in questa similitudine…