Costantino Rozzi – Sport
Io mi sento giocatore, perché lotto pure io con gli arbitri, tra me e Mazzone sembra una guerra. Ma ci sentiamo pure noi incitati da queste canzoni, da questo gridare, da questo sventolare di bandiere.
Io mi sento giocatore, perché lotto pure io con gli arbitri, tra me e Mazzone sembra una guerra. Ma ci sentiamo pure noi incitati da queste canzoni, da questo gridare, da questo sventolare di bandiere.
Alcuni giornali tedeschi ci hanno criticato, ma soprattutto hanno offeso i nostri genitori, non noi. Coloro che hanno parlato di “spaghetti” o di “mafia” per descriverci, non so… Forse le donne di questi giornalisti hanno avuto avventure con gli italiani.
C’è chi piange per un pallone, c’è chi piange per una donna e c’è chi piange per entrambi.
Se tutta la partita è cosi, pago anch’io il biglietto.
Se hai dubbi su ciò che stai facendo, mettiti a correre. Corri a perdifiato, senza mai fermarti. Sentirai nascere in te la rabbia di vincere.
C’è qualcosa sul Basket che probabilmente non puòessere tradotto in paroleed è una cosa chesarà sempre presente,Alcuni potrebbero dire che è Amore,ed è probabilmente l’unica parolache può esprimere ciò!
Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma anche compagni.