Costantino Rozzi – Vita
Bisogna riconoscere le proprie capacità ed i propri limiti per poter riuscire nella vita.
Bisogna riconoscere le proprie capacità ed i propri limiti per poter riuscire nella vita.
La vita è talmente soggettiva, che richiedere oggettività ad una persona è solo un’utopia.
“Io e te, per sempre” No, niente è per sempre, tutto è destinato a finire, tutti moriranno prima o poi.
Ricominciare. Quante volte ce lo siamo detti: “Dobbiamo ricominciare”! Si! E non dobbiamo mai smettere di volerlo, si lotta, si perde, si soffre ma niente potrà mai arrivare se non impariamo a “Ricominciare”. Non sempre è facile, non sempre ci riusciamo subito, ma se lo vogliamo prima o poi le nostre gambe torneranno a camminare, a correre e le nostre ali a saper volare. Non può andare sempre tutto male.
Non correte dietro alla vita: essa vi attende sempre dinanzi a voi.
Niente e nessuno ti può far deviare da una strada che scegli tu, se nel tuo profondo, sei tu stesso a sceglierla.
I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell’andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare, perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell’orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull’asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell’umanità.