Costanza Placentino – Frasi Sagge
Si può smettere di cercare, di credere, di sperare, ma non si può smettere di amare, è amando che la vita continuerà a cercare, credere e sperare per noi.
Si può smettere di cercare, di credere, di sperare, ma non si può smettere di amare, è amando che la vita continuerà a cercare, credere e sperare per noi.
Non porta alcun vantaggio dire a una persona una cosa che non sente come sua e che non può capire.
Evitare è una scelta, non evitare un dovere.
[… ] l’accento posto fin dall’inizio sull’individuo piuttosto che sul tutto. Le stesse realtà globali, come lo stato, nella tradizione europea sono al servizio dell’individuo, che è il protagonista. È un filo rosso che risale alla polis greca, al concetto stoico e cristiano di persona e continua con l’umanesimo, l’illuminismo, il liberalismo, la democrazia e il socialismo democratico. Per questo credo che le radici ebraico-cristiane facciano parte del patrimonio europeo. Credo che la differenza essenziale tra civiltà occidentale e orientale consiste in questo. Grandissime civiltà, come l’india, sono diverse. Nella Bhagavad Gita, il testo sacro indiano, prevale il senso della totalità.
Così recita un detto: “quando due si vogliono nemmeno in tre o più riusciranno a dividerli”. Io penso che volersi è sinonimo si di volontà ma anche di possesso; quindi è come se si volesse a tutti i costi possedere qualcosa o qualcuno, e ciò è frutto di egoismo. Io invece credo questo: “quando due anime si amano veramente, nessuno potrà mai riuscire a dividerle”. Qualsiasi problema si risolve insieme, ogni scelta va valutata e fatta insieme, non è uno o l’altra che decide. Non lasciatevi scoraggiare da niente e nessuno, chi opera per la divisione fa del male, ma ancora peggio è scegliere di mollare voi due perché in quel caso non sono stati altri né gli ostacoli a dividervi ma la vostra volontà povera di vero amore.
Ci sono quelli che quando non hai bisogno non mancano mai, purtroppo. Poi ci sono quelli che quando hai bisogno non ci sono mai, purtroppo. E poi ci sono quelli che ci sono sempre, per fortuna.
Precipitato fuori dal sonno dalla domanda: “Dove va, questo attimo?” “Alla morte”, fu la mia risposta. E subito tornai a dormire.