Craig Warwick – Angelo
Non c’è bisogno di essere dei sensitivi come me per godere della gioia che possono regalare gli angeli. È sufficiente crederci, cercarli e parlare con loro.
Non c’è bisogno di essere dei sensitivi come me per godere della gioia che possono regalare gli angeli. È sufficiente crederci, cercarli e parlare con loro.
C’è un angelo che viene dal paradiso, e per caso ha conosciuto un mortale al quale ha concesso le sue ali, preziose, belle, ali che solo quell’angelo poteva avere… quest’angelo un giorno decise che non sarebbe più tornato in paradiso, perché aveva conosciuto la felicità. Un brutto giorno la felicità svanì e si trasformò in sofferenza, perché il mortale andò lontano. L’angelo però non si dispera, perché spera che un giorno se pur lontano il mortale torni e insieme di nuovo, potranno volare con le ali e riassaporare la felicità… il mortale tornerà perché l’angelo gli ha concesso la cosa più pura e preziosa… fidandosi e amandolo.
Io penso che gli angeli ci ascoltino, non importa dove siano, se in giro per il paradiso o nell’aria attorno a noi. Forse vedono qualunque cosa, più di quanto pensiamo; sentono i nostri sentimenti, capiscono il motivo dei nostri comportamenti. Non bisogna spiegare loro, sanno già cosa pensiamo, o cosa speriamo. Io penso che da lassù ci guardino, soprattutto quando soffriamo, e percepiscano il significato del nostro silenzio e di ogni nostra espressione. Forse, ci parlano, qualche volta, attraverso il linguaggio del silenzio.
Gli angeli dannati, sono coloro che passano la vita attraverso l’inferno… per giungere al paradiso.
A Te…Il destino… così crudele ma così vero nella sua crudeltà! Imprevedibili i suoi effetti devastano i cuori e gli animi. Ricordo quando mi dicevi di non essere quella che conoscevo ma ora… pensi ancora di essere diversa da colei che conosco? Una e una sola persona si cela in ognuno di noi, in verità, e tu sei colei che vedevo nei tuoi occhi. Il destino ci ha strappato troppo di noi stessi ma non potrà mai strapparci i nostri ricordi. Ed è per quello che, quando ci rincontreremo, certo non sarà più come ieri, ma sarà bellissimo rivederti nuovamente attraverso i tuoi occhi.
Nel silenzio, ascolta. E quando ti scende una lacrima, non la respingere. È il tuo…
Ti penso, così tanto che già penso a te senza il bisogno di pensarti.