Donatella Fantauzzi – Angelo
Con la coda dell’occhio percepisco la loro presenza, un vento gelido mi sfiora al loro passo, non ho più paura nella notte perchè so che loro sono li per proteggermi.
Con la coda dell’occhio percepisco la loro presenza, un vento gelido mi sfiora al loro passo, non ho più paura nella notte perchè so che loro sono li per proteggermi.
Non c’è bisogno di guardare in cielo per scorgere un angelo, basta osservare il sorriso di un bambino, la felicità negli occhi di una madre, l’orgoglio nel cuore di un padre, e perché no, anche la gioia di vivere di chi sta lottando per rimanere in vita.
Gli angeli sono quelli che incontri, ogni giorno, lungo la strada che camminano scalzi con le ferite nel cuore, perché hanno perso le ali.
Ogni lavoro richiede passione nel farlo… solo che molti, anche se retribuiti e contribuiti, sono delle missioni e non basta una laurea in medicina o essere ordinati sacerdoti per esserlo veramente.
Io penso che gli angeli ci ascoltino, non importa dove siano, se in giro per il paradiso o nell’aria attorno a noi. Forse vedono qualunque cosa, più di quanto pensiamo; sentono i nostri sentimenti, capiscono il motivo dei nostri comportamenti. Non bisogna spiegare loro, sanno già cosa pensiamo, o cosa speriamo. Io penso che da lassù ci guardino, soprattutto quando soffriamo, e percepiscano il significato del nostro silenzio e di ogni nostra espressione. Forse, ci parlano, qualche volta, attraverso il linguaggio del silenzio.
Mettiti a sedere,vicino a menon hai bisognodi ricordi!
Cerco il tuo volto, cerco la tua mano, per uscire fuori. Corro da un anglo…