Cristiana Tognazzi – Cielo
Un cielo senza stelle, è come un mare senza pesci.
Un cielo senza stelle, è come un mare senza pesci.
Quando sei in alto, il nuovo si mischia col vecchio, le cose si confondono con tutto il resto e così fanno meno paura.
Non guardare il cielo per essere sereno. Guardalo con serenità.
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Alza gli occhi al cielo, è l’unica cosa più grande di te.
Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte.
Forse la Luna è una lacrima non caduta nelle acque del mare, che, nel corso del suo movimento intorno alla Terra, traccia la curva delle labbra di quella Notte su cui amara è rimasta.