Cristina Sali – Libertà
Mentre andavo a fondo, affogando, ho lasciato la tua mano. Volevo liberarti, volevo salvarti. Ma ignoravo il fatto che tu non sapessi nuotare.
Mentre andavo a fondo, affogando, ho lasciato la tua mano. Volevo liberarti, volevo salvarti. Ma ignoravo il fatto che tu non sapessi nuotare.
Voglio dire quello che voglio dire, e non trasmettere quello che mi dicono gli altri. Questo sì che mi rende libera.
La mia libertà finisce dove comincia quella di un altro, ricordiamocelo sempre. La libertà non ha sesso o ceto sociale, la libertà è un diritto di tutti rispettiamolo.
In amore mentire non è del tutto sbagliato, ma l’onestà è il miglior condottiero, perché ci rende liberi.
Non agiscono sotto le leggi del cielo coloro che ti strappano qualcosa dal cuore, per farti sentire in colpa di averli condotti a confrontarsi con la tua libertà.
L’abbandono? Il gesto più grave, l’atto più imperdonabile, l’azione che lacera il cuore e lascia un vuoto, impossibile da colmare.
Bisogna concedersi un po’ di utopia ogni tanto, come se fosse un vizio o uno sfizio, quel poco che basta per poter rendere concreti i propri desideri.