Cristina Sali – Libertà
Mentre andavo a fondo, affogando, ho lasciato la tua mano. Volevo liberarti, volevo salvarti. Ma ignoravo il fatto che tu non sapessi nuotare.
Mentre andavo a fondo, affogando, ho lasciato la tua mano. Volevo liberarti, volevo salvarti. Ma ignoravo il fatto che tu non sapessi nuotare.
Cos’è il sigillo della raggiunta libertà? Non provare più vergogna davanti a se stessi.
Viaggia la tua vita nel modo in cui ritieni più giusto per te e la tua gente, seguendo il tuo istinto, il tuo spirito e la tua filosofia di vita. Ciò ti renderà libero.
Liberati dalle catene di chi ti tiene troppo stretto, liberati da qualunque cosa ti soffochi. Non c’è niente di più bello che sentirsi liberi di essere se stessi.
In tanti sono quelli che hanno i crampi ai muscoli; i pettegoli, invece, molto spesso li hanno pure alla lingua; le cosiddette “sentinelle in piedi”, non solo agli arti inferiori ma anche e soprattutto al cervello.
Chi mi guarda mi vede uguale, chi ascolta i miei silenzi sente che sono diversa.
Per essere liberi bisogna liberare se stessi.