Cristina Vitellaro – Arte
La perfezione è il canone autoimposto che raggiungono quegli artisti che, non riuscendo a comunicare nulla attraverso le proprie opere, si giustificano attribuendo ad esse un valore sconfinato, ma di fatto inesistente.
La perfezione è il canone autoimposto che raggiungono quegli artisti che, non riuscendo a comunicare nulla attraverso le proprie opere, si giustificano attribuendo ad esse un valore sconfinato, ma di fatto inesistente.
Chi dice d’esserci, è coglione due volte:primo perché si ritiene Iosecondo perché è convinto di dire;terzo perché è convinto di dire quel che pensa.Lacan ha insegnato:”Il significato, è un sasso in bocca al significante”.
Non ci possono essere scuole: ci sono soltanto pittori.
L’artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
La pittura è un “jeu d’esprit”.
Lasciate che gli altri artisti abbiano abbastanza di cui cibarsi e gli servizi del loro commercio: non chiedetegli nulla. Le cose materiali rendono la vita dell’artista tanto miserevole da essere sgradevole, e nessuno in grado di comprendere l’arte difenderà coloro in cui il demone divino regna sovrano.
La danza è l’equilibrio della grazia del corpo che canta il suo assolo alla vita.