Cristina Vitellaro – Medicina e salute
Voler prevenire anziché curare porta ad una grave forma di ipocondria.
Voler prevenire anziché curare porta ad una grave forma di ipocondria.
La pazzia dicono non abbia tempo, ma provate a chiedere ad un folle se le menti sane non siano state pazze un tempo, tra elettrochoc, polsi legati ai letti, secchiate d’acqua fredda improvvise e la luce del sole vista attraverso le sbarre. Provate a chiedere a quel folle quante menti sane ha conosciuto e dove vivesse la loro pazzia. Dentro ad un manicomio con mura e sbarre innalzate da quelle menti, che hanno decretato che a essere pazzo fosse quel folle.
La maggior parte delle malattie sono dovute al fatto che nell’alimentarsi la massa è preoccupata a soddisfare il senso del gusto, trascurando l’essenziale per l’organismo: Il cibo genuino!
L’età che avanza erode e corrode. Ma non è finita: un’inesauribile energia, alimentata e perseguita, è una perenne controazione, un solido argine che mitiga gli effetti negativi. Il tempo cessa di procedere inesorabile, e rallenta smarrito.
Un quarto di ciò che mangiamo serve per vivere. Gli altri tre quarti servono a far vivere i medici.
Sono patologicamente paranoica riguardo il mio stato di salute. In una parola: ipocondriaca.
Come tutti i medici ricchi, Freud era maniaco di collezionismo. La casa in Berggasse era piena di terracotte e bronzetti antichi. Lo studio dove faceva stendere i pazieniti formicolava di questi pezzi da collezione. L’effetto doveva essere deprimente.