Cristopher Iacò – Stati d’Animo
E quando varchi quella soglia ti spegni, come se chiudendo quella porta fossi uscito dalla parte in questa grande recita che è la vita.
E quando varchi quella soglia ti spegni, come se chiudendo quella porta fossi uscito dalla parte in questa grande recita che è la vita.
Senza pause di vero silenzio, presto non si sa più chi si è.
Mi piaccio per due motivi: sono schietto e non mi si compra! Non mi piaci per due motivi: sei un racconta stronzate e ti venderesti anche l’anima se ti conviene!
Quando uno muore, per lui la faccenda è molto reale; per gli altri, solo una disgrazia o un ingombro da levar di torno, e per questo c’è il cimitero.
Urla fino a non sentire più la tua voce, grida forte il tuo dolore, fallo e fregatene di chi ti osserva e di cosa possa pensare. Prima di ogni cosa quello che conta e vale sei tu. E il tuo cuore. Ma non dimenticare mai di riprenderti la felicità.
È una vita al confine la mia. Costantemente in cerca del mio baricentro, annaspo in questo grigiore che mi fa desiderare di cadere.
La vita ha sempre un senso, anche quando sei sconfortato e non lo vedi. Il senso è dentro di te, sempre, e accompagna la luce della consapevolezza tra le pieghe più nascoste e buie dell’anima; è un’ombra indelebile, che acuisce la sensibilità attraverso il dolore e la gioia: percorsi illuminanti di sapienza.