Cynthia Badini – Accontentarsi
Mi sono accontentata, forse, della strada peggiore. L’egoismo dello stare bene mi ha indirizzato a te.
Mi sono accontentata, forse, della strada peggiore. L’egoismo dello stare bene mi ha indirizzato a te.
Ci stiamo accontentando di questa classe politica, ci stiamo facendo infinocchiare da questa classe dirigente, prima o poi dovremmo dir basta ora parli il popolo.
Mi chiedo, mentre la vita passa vicino, chi sono e cosa sto cercando. Ho mille domande senza risposta, mille timori, mille paure, mille pensieri, mille desideri, mille cose da fare. Ed ogni volta che mi ritrovo davanti ad un problema cerco sempre di risolverlo nel migliore dei modi possibile. Perché siamo noi stessi a farci forza, a dirci: “dai che ci la fai, non mollare” e così andiamo avanti nella vita.
Odio la vita, ma allo stesso tempo io la amo la vita.Amo la vita vista attraverso gli occhi degli altri, quelli che la vita la vivono giorno dopo giorno, che la respirano e l’assaporano con ogni poro del loro corpo. Io li guardo in silenzio e non ti nego Dio che gli occhi mi si riempiono di lacrime di malinconia e tristezza, ma allo stesso tempo un senso di sollievo e gioia invadono la mia anima perché nei loro occhi scopro la vita… quella vita che in me non c’è nonostante io continui a respirare… con fatica.
Strana la vita. Spesso la gente ci chiede cose che non vogliamo dire e ne pretende delle altre che non possiamo dare. Esistono realtà che non vorremmo mai sapere, ma che alla fine dobbiamo conoscere e accettare. Accettare che ad impugnare le lame che ci feriscono di più, spesso sono coloro che amiamo o che amavano… e alla fine abbiam perduto. La resa dei conti arriva per tutti. La delusione, la rabbia e la sofferenza non le puoi superare. L’invidia, l’odio e la cattiveria non le puoi sopportare. Queste sono lezioni da imparare.
Bisogna ricordarsi che tutto ha un limite, anche nell’infinito.
Preferisco soffermarmi con le note infelici, della mia allegra solitudine, mentre sorseggia tra pagine parole pensate, scritte, da mente, capace e sapiente, che ascoltare, la musica stridente delle gaie risate del’ignoranza, che nelle stesse s’avvolge, si culla si mostra, si danza.