Cynthia Badini – Stati d’Animo
Succede così, un giorno ti svegli e ti accorgi che i giorni che ti hanno preceduto sono stati una sorta di vita ferma. Ti alzi ed inizi a camminare attraverso il tuo cuore, e nel tragitto capisci che non sei più sola.
Succede così, un giorno ti svegli e ti accorgi che i giorni che ti hanno preceduto sono stati una sorta di vita ferma. Ti alzi ed inizi a camminare attraverso il tuo cuore, e nel tragitto capisci che non sei più sola.
Diventiamo adulti la prima notte che non riusciamo a dormire, quella in cui il dolore, le ansie o le preoccupazioni non concedono tregua. Tutti abbiamo una notte in bianco che ricordiamo bene e che ha messo fine all’età dell’incoscienza.
Aveva negli occhi la nostalgia e quella maledetta voglia di sentire ancora il suo odore. Aveva gli occhi pieni d’amore e di lui.
Il caldo mi fiacca, l’estate mi stanca, chi parla invano e non fa nulla di costruttivo mi scarica la volontà.
Ma la bambina, quell’antica bambina, la mia Claudia era cenere. Un urlo crebbe dentro di me, un selvaggio devastante urlo che veniva dalle viscere del mio essere… si alzava come il vento che faceva turbinare la pioggia su quelle ceneri, che batteva sull’impronta di una mano, sui mattoni che sollevava quei capelli biondi.
Ho una solitudine così affollata da farne due. E tre. Una moltitudine di solitudini, come fossero uniformi speciali da indossare per ogni notte diversa, giorni senza stelle, nelle albe piegate e l’aria chiusa a doppia mandata e il respiro che non è mai chiave.
Provai a registrare il silenzio, per poi riascoltarlo alla massima amplificazione, sperando che potesse sovrastare una musica ormai lontana.