Dacia Maraini – Figli e bambini
Una famiglia senza mitologie sarebbe come un cielo senza stelle, un buco vuoto e inquietante.
Una famiglia senza mitologie sarebbe come un cielo senza stelle, un buco vuoto e inquietante.
Per dare a mio figlio una vita degna, sono costretto a fare una morte indegna, è il massimo dello sforzo per me ed il minimo dei vantaggi per lui.
I bimbi sono angeli mandati sulla terra per portare la luce agli adulti. Chi spegne questa luce vivrà per sempre nelle tenebre.
Un figlio ad una madre potrà anche offenderla ed ignorarla, ma quando sarà in difficoltà lei sarà sempre la prima a correre in suo aiuto. Questa è una madre.
In una casa dove non ci sono bambini, la felicità si ferma all’uscio.
Se amando troppo si finisce per non amare affatto io dico che l’amore è una amara finzione quegli occhi a vela che vanno e vanno su onde di latte cosa si nasconde mio Dio dietro quelle palpebre azzurre un pensiero di fuga un progetto di sfida una decisione di possesso? La nave dalle vele nere gira ora verso occidente corre su onde di inchiostro fra ricci di vento e gabbiani affamati so già che su quel ponte lascerò una scarpa, un dente e buona parte di me.
Il figlio primogenito prediletto dalla propria madre è sorretto nella vita da una tale forza, che gli fa conquistare, non soltanto nella fantasia, ma nella stessa realtà, il successo.