Dacia Maraini – Libri
Scrivere è come correre da un innamorato e l’innamorato è il racconto, il romanzo.
Scrivere è come correre da un innamorato e l’innamorato è il racconto, il romanzo.
Dobbiamo ascoltare il bambino che eravamo un tempo e che ancora esiste in noi. Questo bimboè in grado di capire gli istanti magici. Noi sappiampo come soffocarne il pianto, ma non possiamo far tacere la sua voce.
Non avrei potuto essere più disperatamente cieca se fossi stata innamorata. Ma è stata la vanità, non l’amore, che mi ha perduta.
I libri scelgono i loro autori; l’atto della creazione non è interamente razionale e cosciente.
Perdonami perché ho lottato solo per te.
-La guardo ancora. E ancora. E ancora. Ha i capelli raccolti, un po’ umidi sulla fronte. Non c’è stato niente tra noi. Niente baci, niente sesso, niente di niente. Però mi sento pieno. Mi sento pieno di lei.
“La Via prosegue senza fine”, disse Pipino; “ma io no, senza riposarmi. È giunta da tempo l’ora della colazione”.