Giulia Carcasi – Libri
E penso che sarebbe bello se la vita fosse come le crêpe, che puoi farcire come ti pare.
E penso che sarebbe bello se la vita fosse come le crêpe, che puoi farcire come ti pare.
Ma guarda il destino! Pochi instanti che riassumono la loro storia finita: uno guardava nella direzione opposta dell’altra.
Lo scrittore è come un segugio che scava per portare alla luce qualcosa nascosto in profondità. Mentre il cane si serve delle zampe per esplorare il terreno, lo scrittore si fionda nel baratro emozionale della propria interiorità. Il risultato non cambia: in entrambi i casi, si entra in contatto con una realtà preesistente e sconosciuta.
Com’è intelligente quello scrittore quando dice ciò che io ho pensato per tutta la vita.
Sembra insita nell’essere umano la necessità di fare scelte “altre” nel corso dell’esistenza, quasi a voler confezionare e giustificare il proprio personale pacchetto di rimpianti da rispolverare ogni tanto per nutrirsene con nostalgica malinconia.
Ecco una donna la quale non si immagina che noi andiamo alla morte per lei!
Non c’è bisogno di mandare a memoria le frasi: esse anzi possono essere tranquillamente dimenticate, il bello è che ciò nonostante rimangono in testa.