Giulia Carcasi – Libri
Certi amori, quelli sbagliati, sono come le sigarette: meglio smettere.
Certi amori, quelli sbagliati, sono come le sigarette: meglio smettere.
Il signor Krempe era un ometto grasso, dalla voce aspra e l’aspetto ripugnante; il maestro dunque non mi predisponeva a favore della dottrina. Inoltre disprezzavo gli scopi della filosofia naturale moderna. Una cosa era quando i maestri della scienza miravano all’immortalità e al potere; tali intendimenti, per quanto folli, erano grandiosi; ma ora l’ambizione del ricercatore sembrava limitarsi all’annientamento di quei miraggi sui quali principalmente si fondava il mio interesse per la scienza: mi si richiedeva di scambiare chimere di sconfinata grandezza con realtà di poco valore.
Prima o poi, l’oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo.
Gli rivolgo uno sguardo astioso, come se fosse lui il responsabile, come se fosse colpa sua. Ma quando i nostri occhi si incontrano torno prigioniera del suo incantesimo, uno stupido pezzo di acciaio inerme attratto dalla sua irresistibile calamita.
Come una stella cadente è sceso dal cielo e ci siamo incontrati.
Vedete, signor cardinale, non sarebbe stato un peccato separare persone che si amano come noi?
Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell’aria. E la chiamiamo polvere.