Dacia Maraini – Ricordi
Il primo sapore che ho conosciuto, e di cui conservo memoria, è il sapore del viaggio.
Il primo sapore che ho conosciuto, e di cui conservo memoria, è il sapore del viaggio.
Dentro di me, il tuo ricordo. Emozione indelebile.
Le gengive sanguinanti, le unghie mangiucchiate e i sorrisi sempre spenti, e la voglia di ubriacarsi e sniffarsi un qualcosa. Una voce sempre acuta e lo stomaco sempre chiuso, ma nessuno mi capiva. E le braccia sempre dolorose ed il rossore mai scompariva. E a nascondermi da tutti e tutto perché la paura non mancava quasi mai; solo quando chiudevo i miei occhi potevo essere tranquilla, serena piuttosto felice! Allora, ancora, i sorrisi allegri e smaglianti, e le unghia lunghe e fine, e la voce solare e aperta e le braccia già guarite; solo il cuore rimase uguale a mangiar solo bugie.
Non serve ridurre in cenere i ricordi se poi te li porti dentro.
E poi ti ritrovi immersa nei ricordi perché sono gli unici che ancora possono farti sentire vicina a chi tanto ti manca, custoditi nel cuore gelosamente!
Ricorda tutti momenti insieme quando chiuderai la porta per l’ultima volta.
– Lo sai perché non mi sono ancora uccisa? Dopo aver subito sulla mia pelle le mani che hanno scagliato mio figlio dalle mura di Troia, lo sai perché non mi uccido?[…]Perché la dolcezza dei miei ricordi è pur sempre maggiore dell’orrore di quel massacro. Ed essi mi sono talmente cari che solo per quelli ho la forza di vivere. La morte, anche di quelli mi priverebbe. Ettore mio, solo e unico amore, il mio bambino adorato, morirebbero del tutto e per sempre. La mia vita, benché miserabile, benché piena di vergogna, prolunga la loro. Senza di essa anche il loro ricordo sarebbe spento per sempre.