Giulio Vergine – Ricordi
In fondo noi chi siamo se non il ricordo di qualcuno?
In fondo noi chi siamo se non il ricordo di qualcuno?
Bisogna sempre scegliere con cura i ricordi che vogliamo tenerci stretti, i ricordi hanno sempre qualcosa da raccontare, ma noi siamo disposti ad ascoltarli tutti? Credo di no, un ricordo è qualcosa che serve a consolarti, a farti stare meglio, se devi tenertelo per starci male meglio lasciarlo andare subito, e dimenticarsene per sempre.
So che un giorno Te ne andrai con la stessa furia con cui mi sei entrato dentro, perché accade sempre così, i sogni ci travolgono e poi si svegliano lasciandoci una scia di ricordi.
L’assenza uccide il ricordo.
Anche la stella più bella quando termina la sua vita, esplode lasciandosi alle spalle solo un buco nero. Come quel vuoto non potrà mai più essere colmato, anche le emozioni che si provano nella vita quando svaniscono lasciano solo un vuoto incolmabile; se ne proveranno altre certo, ma quelle erano uniche!
Sono niente davanti alla vita, sono niente di fronte all’universo, eppure sono parte di un Amore più grande che mi avvolge con la stessa forza di quell’ultimo abbraccio materno; mi rassicura, mi conforta. È un Amore che si fida di me, perché sono ancora qui, presente, finché il cuore continuerà a battere il tempo della vita, tra musica e parole. Ma nessuna musica sarà più bella del battito del cuore di mia madre, l’ascoltavo quando attendeva che io nascessi, nessuna parola sarà più bella della risata di mio padre quando mi prese per la prima volta tra le braccia. In questo mondo niente rimane nella felicità, tutto cambia tra momenti di gioia e di dolore; nella gioia ci sentiamo vivi ma è nel dolore che siamo più veri. Tutto cambia di noi e in noi, ciò che vale è non smettere mai di voler sentire il tocco di quella tenera e delicata carezza sul cuore che ci è stata fatta dall’Amore.
Stelle cadenti quei ricordi che cadono silenti nell’oscurità della nostra anima… tormenti senza fine di una fine.