Dacia Maraini – Uomini & Donne
Femminismo per me non significa altro che stare storicamente dalla parte dei perdenti, ovvero delle donne.
Femminismo per me non significa altro che stare storicamente dalla parte dei perdenti, ovvero delle donne.
Ricordo la prima volta che l’ho vista, era così dannatamente bella, con quella sua camminata sicura appariva invincibile, il suo sguardo era alto e fiero. E ora, che è qui tra le mie braccia la sento così delicata, così fragile, come se il compito di proteggerla fosse mio, mio soltanto.
Si può esser allergici all’amicizia con una donna, ma non intransigenti al suo amore.
Ci sono uomini straordinari, fanno il tifo per le seguenti cose: squadra di calcio, cantante pop, presentatore televisivo, leader politico e top manager, incontrano una donna che non fa la supporter di nulla, il sodalizio dura poco, lui si sentiva preso in giro continuamente, quel che era peggio senza avere la possibilità di intavolare un bisticcio.
Non so, forse entrò in gioco il principio dei vasi comunicanti, mi prese la mano e tutto l’amore in esubero che era in grado di dare defluì in me, lei fiume, io mare.
“Era preoccupato per te e si stava pentendo della proposta che ti aveva fatto. Abbiamo sentito insieme la radio partigiana, dove esultavano per le recenti conquiste. Mi disse che gli era stato ordinato di ritirarsi rapidamente e radunarsi nel Nord per un ultimo attacco. Tu saresti stata d’impaccio, e soprattutto sarebbe stato per te un rischio enorme. Mi ha detto lui di aver cambiato idea, io non ho fatto nulla. Bea, l’ha fatto per proteggerti””Ma perché se n’è andato così? Non poteva disertare e combattere per voi? Perché non gliel’hai detto?””Non è possibile. Lo sai””Va bene, lo capisco”
Gli uomini di genio sono meteore destinate a bruciare per illuminare il loro secolo.