Leo Longanesi – Uomini & Donne
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
Certo che noi donne siamo davvero stupide quando si tratta d’amore senza renderci conto facciamo il gioco del serpente che si insinuato nella nostra vita lasciamo che il suo veleno circoli nelle nostre vene sputandolo su chi amiamo con la ” “gelosia” ” e mentre noi stiamo distruggendo l’amore, il serpente è li che con illusioni e sdolcinatezze ci porta via quello che noi amiamo.
Allora, dottore, mi dica la verità: è colpa mia? Sia sincero, sono io che li attiro? La prego me lo dica, non mi butterò sotto la metro. Se me lo conferma lei sarò più tranquilla, anzi le chiedo la cortesia di mettermelo per iscritto, così se qualcuno mi chiede come mai sono sola glielo faccio vedere.
L’erotismo di un uomo è la sessualità di una donna.
Certo che le donne sono un’altra razza. Con la bandana o gli sguardi catarifrangenti da Barbie, con le grandi pance davanti o con l’uomo sbagliato addosso, innamorate di un gatto o tradite dall’ombra della felicità, abbandonate all’angolo di una piazza o tagliate da un improvviso dolore, si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada. Sono maestre di dignità le donne. Non bisogna lasciarsi distrarre dall’ondeggiare dei fianchi se vogliamo capire qualcosa di loro, dobbiamo soltanto guardarle negli occhi perché i loro occhi dicono quello che le bocche sanno tacere. Sì, le donne sono un’altra razza. Spesso ci camminano a fianco così leggere che neanche ce ne accorgiamo. Quasi sempre, però, ci precedono e basterebbe solo seguirle per capirne di più. Seguirle con poco orgoglio e molto rispetto. Per essere più uomini. Un po’ più uomini, almeno.
La donna è sempre bella quando sorride. È da ricordare che se le fai cadere lacrime, si corre il rischio di vederla al fianco di qualcun altro.
Le donne che tu chiami “difficili” sono quelle con l’anima ferita e dal cuore deluso.