Dacia Maraini – Uomini & Donne
Mentre all’uomo si chiede di parlare secondo competenza e talento, alla donna si chiede di parlare con il corpo.
Mentre all’uomo si chiede di parlare secondo competenza e talento, alla donna si chiede di parlare con il corpo.
Donne difficili che non si arrendono mai. Donne diverse all’apparenza, ma molto simili dentro l’anima. Donne che affondano nelle delusioni per risorgere non una ma mille volte. Donne perse tra mille “perché” ma sicure di se. Noi, donne guerriere e pronte a difendere ciò che amiamo di più: la nostra serenità!
La donna era ed è quello specchio irrinunciabile di fronte al quale l’uomo non si vede mai solo.
L’uomo libero si muove secondo due strade: l’interesse e l’esperienza e può decidere quale scegliere. L’uomo tra gli uomini esattamente il contrario. Non può decidere da solo né per interesse, né per esperienza, solo per obbedienza.
La donna è come un asfodelo, l’uomo come un cardo selvatico; nonostante la sostanziale differenza da entrambe le piante si ottiene un ottimo miele.
Tutte siam cresciute con l’idea del principe che giunge, un bel giorno, rapendoti su di un cavallo bianco. E il principe arriva, un “principe un po’ distratto”, a cavallo su di una moto, o coi piedi malamente piantati in terra. Un principe senza portafoglio ma con un sorriso che “muove qualcosa dentro”. E come castello ti offre le sue mani da stringere, la sua spalla su cui poggiarti nei momenti difficili; e non offre viaggi ma tanti sogni. E ti regala un finale ancora da scrivere, “a due mani”.
Per essere una grande donna bisogna solo avere un grande cuore e un animo nobile.