Damiano Marchi – Frasi sulla Natura
Fuggiamo ai monti.Fuggiamo ai monti.Dove cruda civiltà non giunge.Dove la non-società è assente.Dove possiamo immergerci,nel niente, nel tutto e poi nel niente.Torniamo ai monti.
Fuggiamo ai monti.Fuggiamo ai monti.Dove cruda civiltà non giunge.Dove la non-società è assente.Dove possiamo immergerci,nel niente, nel tutto e poi nel niente.Torniamo ai monti.
Natura… madre natura… grande donna padrona nel mondo.
C’è talmente tanta umanità in questa capacità di amare gli alberi, talmente tanta nostalgia dei nostri primi stupori, talmente tanta forza nel sentirsi così insignificanti in mezzo alla natura… sì, è proprio questo: l’evocazione degli alberi, della loro maestosità indifferente e dell’amore che proviamo per loro da un lato ci insegna quanto siamo insignificanti, cattivi parassiti brulicanti sulla superficie terrestre, dall’altro invece quanto siamo degni di vivere, perché siamo capaci di riconoscere una bellezza che non ci è debitrice.
Nel corso di diecimila anni, dall’alba della civiltà al sedicesimo secolo, tutte le culture si erano illuse di sapere decifrare il Libro della natura senza mai porre una sola domanda al Suo Autore. Ecco perché a nessuna cultura era toccato il privilegio di scoprire una Legge fondamentale della natura.
Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto.
Il mare è la più immensa e la più inimmaginabile libertà che i mortali non potranno mai garantire.
La natura è tremenda, è orrore puro. Mangiarci l’un l’altro per sopravvivere… inutilmente… senza neanche sapere il perché della vita stessa.