Dan Gillmor – Libri
I miei lettori, collettivamente, ne sanno più di me.
I miei lettori, collettivamente, ne sanno più di me.
Per la maggior parte della gente i libri non sono altro che soprammobili di carta.
Un buon libro fa apparire quello che senza quel libro forse non sarebbe mai stato visto.
Per primo viene il fuoco, il sangue per secondo…Terza è la tempesta, che al quarto annega il mondo…Al cinque c’è la rabbia, al sei l’odio abissale…Settima è la paura, ottavo il più gran male…Il nove è la tristezza, e dieci fa il dolore…All’undici la morte… poi il dodici, l’amore…Tredici passi alla porta del Diavolo…Dall’Uomo Nero non si torna, non si torna davvero…
Esile più di un salice! Più limpida dell’acqua! Più brillante di un lume!O giunco chinato sul lago! O dolce Figlia del Fiume!Tu sei estate e primavera, e poi nuovamente estate!Tu delle fronde le risa, e brezza sulle cascate!
Travis riprese in mano i fiori, cercando di tenere a freno i pensieri, sapendo che c’erano cose di cui non poteva parlare con nessuno.
Che cosa buffa quella. Voglio dire, lei era giovanissima e via discorrendo, e se vedete una ragazzo che mette la mano sulla nuca di qualcuno, sono sempre quasi tutte sui venticinque o i trent’anni, e di solito lo fanno ai loro mariti o ai loro bambini… ma se lo fa una ragazza giovanissima eccetera eccetera, è così carino che rischi di restarci secco.