Daniel Cundari – Libri
Nel sorriso dei bambini arde un’intera biblioteca.
Nel sorriso dei bambini arde un’intera biblioteca.
“Di qualunque cosa si trattasse,” disse il macchinista nel silenzio, “era grande. Gli è calato addosso come un fottuto pipistrello gigantesco”.
La nostra natura ci spinge a reggerci in piedi da soli, per quanto disperati possiamo essere.
“A” non si chiamava A. E come avrebbe potuto? “A” va benissimo per cominciare l’alfabeto, ma come nome proprio è inammissibile. Nessun genitore battezzerebbe A il proprio primogenito per quanto figlio di puttana possa essere.
Iniziai a scrivere, senza pause, scrissi forsennatamente, divenne un’ossessione. Quando smisi di scrivere avevo narrato tutto me stesso, ero libero finalmente, ma mi sentivo anche vuoto, la mia storia non era più soltanto la mia, allora scrissi il miglior finale mai scritto, scrissi del tramonto della mia vita, scrissi della mia morte.
I veri scrittori incontrano i loro personaggi solo dopo averli creati.
Aveva un solo desiderio: non pensare.