Gaia Ghidelli – Libri
A furia di voltar pagina sto finendo il libro.
A furia di voltar pagina sto finendo il libro.
Ho lottato invano. Non c’è rimedio. Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti. Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami.
Quando si è assaggiato il fascino e il conforto della grande letteratura, se ne vuole sempre di più.
Alla fine riusciamo a scrivere veramente solo quando passiamo un periodo di merda. Forse perché l’unico modo per rivivere i momenti felici è proprio quello di scriverli.
Voi non sapete cosa vuol dire! Voi… nessuno di voi… ha mai dovuto affrontare niente del genere! Pensate che basti imparare sa memoria un paio di incantesimi e buttarglieli addosso, come si fa in classe? Invece non c’è nulla fra te e la tua morte tranne il… il cervello, o il fegato, o quello che è… come fai a ragionare quando sai che tra un nanosecondo sarai assassinato, o torturato, o vedrai morire i tuoi amici?
[…] non fa che tenere il muso e parlare di arte moderna e di esprimersi artisticamente. Un sacco di cose senza senso: come può un ragazzo della sua età sperare di esprimersi? E se lo facesse, a chi importerebbe qualcosa? Devi sperimentare la vita prima di avere qualcosa da dire su te stesso. Devi aver vissuto, amato, sofferto. Devi aver visto cose che ti hanno sorpreso e cose che ti hanno spaventato.
Tutti ci inventiamo contorte soluzioni per giungere a un compromesso con la nostra coscienza, che ci permetta di sopravvivere con pochi sensi di colpa.C’è chi fa lo zerbino, chi il domatore, chi fugge, chi tiene i piedi in due staffe, chi si crea un’altra realtà e chi crede ancora a Babbo Natale.