Daniel Pennac – Frasi su animali
Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie!
Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie!
Poi mi ritrovo fuori, con il cane. Fuori per strada. […] E cerco camminando (gioia ovunque, afferrata senza angoscia) e non trovo niente, fottuta letteratura di merda, realismo di ogni ordine, notte, orchi, fate corrotte! La gente si volta al passaggio dello svitato dalla testa ammaccata accompagnato dal cane che fa le linguacce. Ma anche loro, i passanti, non ne conoscono mica tante di storie che sian tutte rose e fiori! E se la ridono, con la risata carnivora dell’ignoranza, la risata feroce della pecora dai mille denti!
Il gambero arretra, poi avanza. Arretra di nuovo…Non è indeciso, ma nel (suo) mondo l’ordine degli accadimenti viene spesso stravolto. Allora risulta difficile procedere.
L’uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in…
Vorrei essere leggera e variopinta come una farfalla, volare di fiore in fiore ed estasiarmi con il loro profumo.
Se noi portiamo una croce, gli animali ne portano tre.
Qual è quel cane ch’abbaiando agugna, e si racqueta poi che ‘l pasto morde, chè solo a divorarlo intende e pugna, cotai si fecer quelle facce lorde dello demonio Cerbero, che ‘ntrona l’anime sì, ch’esser vorrebber sorde.