Giorgio Celli – Frasi su animali
Guardare un gatto è come guardare il fuoco, si rimane sempre incantati.
Guardare un gatto è come guardare il fuoco, si rimane sempre incantati.
Tutta questa fretta di volare via da me, di correre dalla tua mamma… ed io che come ultima volta t’ho vista in sogno che giocavi con lei e mentre lo facevi mi guardavi e ti allontanavi. Ecco il tuo saluto, neanche il tempo di aprire gli occhi che sei già volata via… più veloce di un soffio di vento… perché tu piccolina eri un essere speciale… vivrai in ogni singolo battito del mio cuore, finché egli non deciderà di smettere, finché ancora né avrò la forza.
È questo il punto: la cattiveria. Gli uomini sono cattivi. Gli animali no, non lo sono mai.Se e quando uccidono, gli animali, lo fanno per ragioni profonde, vitali. Uccidono per sfamarsi, per difendersi. Per sopravvivere.Gli uomini quasi mai si limitano ad uccidere. Ammazzano. Non so se vi è chiara la differenza. Non è una questione di sfumature. È una questione di crudeltà. E mancanza di necessità.Mentre per gli animali uccidere è ineluttabile, per gli uomini spesso è inutile. Eppure lo fanno. Ammazzano per il gusto di ammazzare, e così facendo offendono il loro essere uomini, calpestano l’intelligenza che gli è stata data per guidare i loro pensieri e le loro azioni e prevalere sull’istinto bestiale.Quando ci si mette, l’uomo sa essere più bestia di tutte le bestie.
Il gatto è un animale che ha due zampe davanti, due zampe dietro, due zampe sul lato sinistro e due zampe sul lato destro. Le zampe davanti gli servono per correre. Le zampe dietro gli servono per frenare. Il gatto ha una coda che segue il suo corpo. Essa finisce improvvisamente. Egli ha i peli sotto il naso, rigidi come fili di ferro. È per questo che egli appartiene all’ordine dei filini. Ogni tanto il gatto desidera avere dei piccoli. Allora li fa: è da questo momento che diventa una gatta.
Amare significa appoggiare il mio muso sulle sue ginocchia quando si siede a guardare lontano.
Vorrei essere leggera e variopinta come una farfalla, volare di fiore in fiore ed estasiarmi con il loro profumo.
Si affaccia nella radura un gruppo di cervi. Il capobranco si annuncia con il caratterisco bramito, poi si muove, timoroso e imponente. Nel contrasto vedo l’armonia.